Piccoli artigiani crescono

Il . Inserito in Benin - Piccoli artigiani crescono

Un progetto realizzato in collaborazione con il Movimento dei Bambini e adolescenti lavoratori del Benin per  creare delle attività generatrici di reddito, quale strumento di emancipazione e di alternativa alla emigrazione.

Descrizione 

Il presente progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del Millennio in linea con la dichiarazione congiunta - Il consenso europeo sullo sviluppo - sottoscritta il 20 dicembre 2005 dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione in quanto si realizza con partner a maggioranza donne e bambini, prevede una specifica formazione al lavoro e la promozione di attività generatrici di reddito.
Inoltre si inserisce nell’ambito dell'Anno internazionale delle fibre promosso dalla FAO per il 2009: in quanto si propone di costruire, in forma consortile,  in Benin, paese produttore di cotone, una filiera produttiva comprendente l'utilizzo di questa risorsa, la sua lavorazione e la commercializzazione dei prodotti realizzati, mettendo insieme tre partner locali.

Il Partner principale è il Movimento dei bambini e adolescenti lavoratori del Benin (AEJT B) sorto nel 1996: si tratta di una straordinaria organizzazione formata da bambini e adolescenti lavoratori che eleggono tra loro i delegati che li rappresenteranno nella lotta  per eliminare le forme di sfruttamento e violenza sui bambini, per rivendicare il diritto ad un lavoro degno, per permettere ai bambini di studiare e rendersi protagonisti del loro futuro. All’interno del piano di azione di questo Movimento vi è una grande esigenza di creare delle attività generatrici di reddito  per dare ai ragazzi una prospettiva per il futuro.
Il rapporto tra ASoC, ITALIANATs e  AEJT Benin si è rafforzato nel corso degli ultimi anni fino ad ospitare, nella primavera del 2009, in Italia, grazie anche al contributo della Regione Veneto, una delegazione formata da una delegata di 12 anni, un delegato di 15 anni e una educatrice di AEJT Benin, nell’ambito di un progetto sui Diritti umani.
In quella occasione ASOC ha stipulato un accordo di collaborazione con AEJT Benin costruendo inoltre le premesse per una collaborazione con Equomercato di Cantù presente in Benin da molti anni

AEJT Benin  oggi conta 7327 membri tra bambini e adolescenti, di cui 48,3% maschi e 51,7% femmine, riuniti  in 126 gruppi di  base, presenti nelle seguenti 28 tra Città o Comunità di villaggio:  
Cotonou;  Abomey,  Bohicon,  Comé,  Cové, Kandi,  Lokossa,  Misserete,  Ouidah,  Parakou,  Porto-Novo,  Lac Nokoué,  Zinvié, Malanville,  Bembèrèkè, Zakpota,  Kétou,   N’dali,  Bassila,  Aguégué,  Allada,  Abomey-Calavi,    Kpomassè,  Agbangnizoun,  Zè,  Djougou,  Grand-popo,  Avrankou.
Inoltre sono circa 15000 i bambini e gli adolescenti “simpatizzanti” che frequentano le attività della Associazione.
Le donne in Benin sono l’altro settore sociale molto colpito dalla povertà e dalle malattie, che entra a pieno titolo in questo progetto attraverso il partner  “Bon Accueil”,  un raggruppamento di 13 donne cucitrici che hanno o vengono da situazioni difficili: ragazze madri senza marito, malate di AIDS, vittime di violenza. Il “Raggruppamento Bon Accueil”   è stato fondato grazie al sostegno di suore saveriane, ma ora che le suore hanno lasciato il Benin, le donne di Bon Accueil sono tornate,  loro malgrado, a lavorare ognuna a casa propria.  Un passo indietro sia rispetto al processo di  inclusione sociale, sia per quanto riguarda le prospettive di lavoro che le Suore in qualche modo garantivano.
L'Associazione CACEB, terzo partner in Benin, ha lo scopo di coordinare le attività di  6 Associazioni di produttori per il Commercio equo e solidale del Benin e di migliorare gli sforzi di sviluppo principalmente nella promozione dell'artigianato beninese portando assistenza tecnica e commerciale  dei prodotti artigianali, assicurando ai produttori il pagamento di un  prezzo equo che permetta loro di vivere degnamente.

Legenda:
MAEJT = Movimento africano dei bambini e adolescenti lavoratori presente in 21 Paesi africani
AEJTB= Associazione bambini e adolescenti lavoratori del Benin (Movimento nazionale aderente al Movimento africano)
AEJT = Associazione bambini e adolescenti lavoratori
EJT =  bambini e adolescenti lavoratori
CACEB = Coordinamento di Attività del Commercio Equo in Benin
BON ACCUEIL = Gruppo di donne cucitrici del Benin

In Benin, paese poverissimo, esiste una larghissima diffusione del lavoro informale, nel quale sono presenti tutte le fasce della società ma maggiormente bambini e donne. La debolezza economica è tale che pur essendo produttore di cotone, il Benin soffre la presenza sul proprio mercato del cotone cinese, venduto a minor costo ma senza le garanzie di essere coltivato e lavorato in modo sostenibile per l’ambiente. Il progetto Piccoli Artigiani crescono prende le mosse dal confronto con il partner locale AEJT. I delegati AEJT Benin (AEJTB), in occasione della loro visita in Italia, hanno presentato la situazione di migliaia di ragazzi che lavorano sotto padrone in condizioni molto precarie, in locali o ambiti non salubri, con altissimo pericolo di infortunio, con trattamenti contrattuali assolutamente non conformi e nessuna possibilità di formazione adeguata. In sostanza un lavoro precario, rischioso e senza prospettive.
Il progetto intende promuovere l’efficienza e la sostenibilità di attività legate alle fibre naturali valorizzando la già citata straordinaria esperienza conosciuta sotto il nome di Movimento di bambini adolescenti lavoratori, che permette ai bambini di prendere coscienza della loro situazione di marginalità sociale ed iniziare un percorso di emancipazione.  In queste realtà organizzate i bambini possono seguire dei corsi d’istruzione prima o dopo il lavoro e quindi imparare a leggere e a scrivere, acquisire inoltre specifiche conoscenze che permetteranno loro di realizzarsi maggiormente anche in campo professionale. Anziché mendicare, o prestarsi ad attività illecite, o ingrossare le fila dell’esodo precoce, anticamera dell’emigrazione, scelgono di lavorare per aiutare loro stessi, le loro famiglie, pagarsi gli studi e uscire dal cerchio di povertà, ignoranza, degrado, violenza che li attanaglia. Naturalmente hanno bisogno di un lavoro adatto alla loro età, sia come qualità che come durata, di lavorare in sicurezza e salubrità.
Come accade in tutti i Paesi dove è presente detto Movimento Africano dei Bambini e adolescenti lavoratori, anche quello del Benin ha nei propri piani la creazione di attività generatrici di reddito, e produce oggetti e materiali che  rappresentano un pezzo della soluzione del problema povertà.
Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Equomercato di Cantù si è proceduto alla stesura del piano di fattibilità del progetto, che nel primo anno prevede un percorso formativo per alcuni ragazzi,  l'avvio di una serigrafia, la costituzione di una “filiera” consortile  che coinvolga una cooperativa di donne cucitrici e una struttura per la commercializzazione dei manufatti realizzati con cotone nazionale prodotto in modo sostenibile. 

 

In sintesi:

Beneficiari:

Bambini e Adolescenti lavoratori del Movimento EJT Benin

Gruppo di donne cucitrici “Bon Accueil”

Coordinatori per il Commercio equo e solidale CACEB

 

Obiettivo generale:

•    Nell’anno internazionale delle fibre, promosso dalla FAO, assicurare la crescita economica, umana e civile di bambini, adolescenti e donne di fasce sfavorite, attraverso Attività generatrici di reddito legate alla filiera del cotone in forma consortile.


Obiettivi specifici:

•    Assicurare a giovani di età inferiore ai 18 anni e a donne  una Formazione adeguata, utile ad avviare e sostenere un’impresa, inserita in una filiera produttiva

•     Dare una sede da condividere ai diversi attori coinvolti (la sede AEJTB, la sede della  Serigrafia, la sede del Caceb, la sede del laboratorio Bon Accueil), con spazi comuni e non,  per rafforzare  l'azione dei diversi partner e facilitare lo sviluppo della filiera produttiva in modo consortile

•     Assicurare nel corso del primo anno del progetto un lavoro degno e sostenibile a 20 tra giovani e donne; nel secondo anno aggregare alla filiera  alcuni produttori di cotone

•    Qualificare le produzioni previste dal progetto attraverso attività di design e di marketing

•    Giungere ad una certificazione della filiera produttiva dal tessuto di cotone ai prodotti venduti

•    Sostenere le Attività generatrici di reddito del Movimento dei bambini e adolescenti lavoratori del Benin

•    Sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sull'esperienza dei piccoli artigiani del Benin.


Fasi di realizzazione del progetto


Piano di fattibilità

Ricerca di un accordo tra AEJTB e CACEB finalizzato all'inserimento nel consiglio di amministrazione del Caceb di rappresentanti di AEJTB; l'accordo è stato raggiunto e approvato dai rispettivi organismi  i primi di luglio 2009: con la possibilità che  il lavoro di segreteria del Caceb sia svolto da una ragazza del Movimento AEJTB.


Lancio ufficiale del progetto in Benin

Il  Ministero del Lavoro del Benin ha dichiarato il proprio appoggio a questo progetto, conferendogli una veste di ufficialità e di valore politico, a conferma della nota attitudine del Movimento degli AEJTB nel saper coinvolgere le Istituzioni sia locali che nazionali nella propria azione di sviluppo. In questo modo il progetto si guadagna in partenza una prospettiva di sostenibilità in quanto considerato parte delle politiche di sviluppo sociale del Paese. In questo senso nel mese di novembre 2009 è prevista l'organizzazione di una manifestazione di lancio del progetto promossa dal Movimento AEJTB e dai Beneficiari del Progetto con la presenza dei rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Istituzioni locali che sarà, per centinaia di bambini e adolescenti lavoratori un’occasione di festa per l'emancipazione e, per la Comunità, un'occasione di coinvolgimento attorno ad un obiettivo di crescita e di sviluppo. 

La sfida che i diversi partner beneficiari coinvolti stanno intraprendendo con questo progetto è quella di realizzare  un percorso di lavoro consortile, in grado di qualificare le rispettive professionalità e competenze - amministrative, gestionali e finanziarie - oltre che sviluppare l’aspetto relazionale e la fiducia reciproca.


Affitto dei locali con acquisto di attrezzature ed arredi

A favorire il percorso suddetto sarà la possibilità di riunire tutti i beneficiari sotto uno stesso tetto, con il rafforzamento delle strutture e delle attrezzature che  il progetto prevede; in sintesi, dopo aver affittato i locali e averli messi in condizioni ottimali con impiantistica e servizi igienici adeguati, si tratterà di acquistare: 

•    2 macchine da cucire e un ferro da stiro  per il laboratorio delle donne cucitrici

•    le attrezzature per la stampa della serigrafia

•    4 computer con stampanti e collegamento internet per le quattro realtà presenti nella sede (AEJT Benin, Serigrafia, Bon Accueil, Caceb)

•    un gruppo elettrogeno

•    arredi dei locali con 3 scrivanie, 4 tavoli, 50 sedie, 4 armadi, 

•    2 cassette medicinali,

•    2 cassette di attrezzi,

•    una moto per gli spostamenti

•     materiale di consumo:  tessuto di cotone, filo da cucire, colori, collanti, risme di carta, petrolio,  prodotti per l’igiene e contro le zanzare.

 

Percorso di formazione

Sarà strutturato in modo articolato, con il coinvolgimento di due formatori locali e alcuni interventi di consulenti italiani.

I Corsi saranno tre:

1.    Relativo specificamente ai ragazzi apprendisti serigrafi per la durata di 6 mesi, tre ore al giorno.

2.    Coinvolgerà, in momenti diversi, sia i ragazzi serigrafi che le donne del Bon Accueil,

 relativamente alla  linea estetica dei prodotti e alla grafica, della durata di alcune settimane.

3.    Rivolto a tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nella filiera produttiva, compresa

 l'apprendista segretaria del Caceb, i responsabili del Caceb, i Serigrafi e le Donne cucitrici e verterà sulle metodologie consortili, gestionali, amministrative e di miglioramento qualitativo della filiera; il corso sarà articolato in una o due giornate al mese.


Una specifica attenzione sarà posta alla qualità grafica e alla fattura dei prodotti di cotone e per tale ragione è previsto l'intervento di un designer che aiuterà a definire le linee grafiche da imprimere su borse e magliette. Le attività di promozione rappresenteranno un altro terreno di formazione dei beneficiari, verrà realizzato un piano di marketing, l'esposizione di un'insegna fuori della sede e la stampa di materiali informativi.


A sostegno dell’attività di formazione, il progetto prevede di assicurare un contributo ai ragazzi e alle donne che frequenteranno i corsi, a titolo di compenso per il mancato guadagno e le spese connesse.


Promozione del progetto in Italia

Lo stesso esperto grafico che si recherà in Benin sarà coinvolto nella  promozione del progetto in Italia.

Un piano di iniziative promozionali sarà realizzato con la partecipazione dei partner italiani al fine di socializzare i contenuti del progetto, di coinvolgere la Comunità Beninese in Veneto,

I partner italiani sono:

Comune di Dueville (VI)

Fratelli Uniti del Benin (Ass.degli immigrati beninesi del Veneto) Cornedo (VI)

Ass. Italianats Vicenza

Ass. Via Firenze 21 Arcugnano (VI)

Ass. Solinte Vicenza

Coop Equomercato di Cantù (CO)


Avvio della fase sperimentale della produzione di magliette e borse di cotone serigrafate

A nove mesi dall'avvio del progetto si prevede di iniziare una prima fase di produzione, che verrà utilizzata in modo non profit, per la promozione in Italia del progetto. Si effettuerà dunque una importazione di magliette e borse serigrafate assieme anche ad una mostra di altri prodotti realizzati dagli AEJTB per presentarli nel nostro Paese, ciò consentirà un ritorno di valutazione da parte dei sostenitori e soci delle organizzazioni aderenti, e sarà  utile ad eventuali necessità di perfezionamento dei prodotti.


Analisi della fase di avanzamento della filiera con monitoraggio e valutazione

A undici mesi dall'avvio del progetto è in programma una missione in loco per verificare il grado di robustezza della filiera di produzione avviata, in vista di una sua certificazione che dovrebbe realizzarsi nel secondo anno del progetto con l'inserimento di alcuni produttori di cotone. Inoltre saranno raccolti tutti i dati relativi al progetto, saranno effettuate interviste e realizzati filmati  al fine di assicurare i previsti monitoraggi e valutazioni.


Attività sociali di coesione e rafforzamento delle identità positive

Nel corso del progetto, mensilmente, le donne di Bon Accueil  si riuniranno per discutere delle opportunità del loro lavoro e per rafforzare la loro identità collettiva. Analogamente, il Movimento AEJT realizzerà manifestazioni e incontri anche festosi, dove i ragazzi, coinvolti nella serigrafia, faranno partecipi i membri del Movimento della loro esperienza lavorativa, rafforzando cosi i legami di coesione e di radicamento sociale. 


Dal  secondo anno il progetto prevede di:

•    avviare la produzione ed il commercio di magliette e borse

•    coordinare e coinvolgere, nella filiera realizzata, alcuni produttori agricoli di cotone 

•    completare la formazione iniziata il primo anno al fine di giungere alla certificazione di qualità della filiera produttiva

•    accompagnare i beneficiari verso la piena autonomia gestionale delle attività.

 

Riproducibilità e sostenibilità del progetto


Il progetto parte con tre punti di forza:

1. Radicamento nel Paese del Movimento AEJTB il quale ha all’attivo l’avvio di altre attività

   generatrici di reddito con esito positivo.

2. Coinvolgimento delle Autorità locali e del Ministero del Lavoro del Benin i quali forniranno il loro

    appoggio al progetto;

3. Costituzione di una filiera in grado di essere una valida interlocutrice anche per il mercati

    europei.

 

Oltre alla produzione di magliette destinate al mercato interno, va ricordato che dal 2010, anche in Italia, come in altri Paesi d’Europa, le borse di plastica dei supermercati saranno fuori legge: ci sarà da quel momento una domanda di borse di tela e, come succede oggi con le borse di plastica,   molte imprese saranno interessate a mantenere il proprio logo sulle borse della spesa. Il fatto che in Benin, paese produttore di cotone, i nostri partner si strutturino con  una filiera che produca le borse di cotone con stampe serigrafate,  li metterà in condizione di poter rispondere in parte  alla domanda che verrà dal mercato italiano ed europeo

Secondo l'esperienza di Equomercato, i partner beneficiari, concluso il progetto, avranno la possibilità  di presentarsi con una capacità produttiva interessante, superiore alle 30.000 borse all’anno, che da sole garantirebbero la sostenibilità di tutta la filiera produttiva che, una volta avviata, resterà nelle mani dei soggetti beneficiari: il gruppo di donne “Bon Accueil” cucirà magliette e borse, la serigrafia vi stamperà sopra i loghi opportuni e il CACEB si incaricherà delle vendite, ivi comprese le pratiche doganali per l'esportazione, con l’appoggio del Ministero del lavoro del Benin.

In Italia un ottimo veicolo di promozione e vendita saranno le Botteghe del Mercato equo e solidale con le quali ASoC ha uno storico rapporto. 


Asoc e Italianats, da alcuni anni, acquistano prodotti dell'artigianato del Benin. Inoltre  per sostenere le attività generatrici di reddito dei Movimenti dei Bambini e Adolescenti lavoratori ASoC ritiene utile allacciare delle relazioni con delle partnership profit in grado di svolgere un ruolo formativo e di cooperazione. Grazie a relazioni come quelle suddette ASoC è impegnata senza scopo di lucro a trovare sbocchi di mercato in Italia alla produzione di borse di cotone e altri manufatti del Movimento AEJT Benin.


Costo del progetto 

€ 79.800


Agosto 2009



Per sostenere il progetto

c/c bancario IBAN IT75X0501811800000000004391 presso Banca Etica di Vicenza.
piccoli serigrafi al lavoro

 

 

FacebookMySpaceTwitterDiggDeliciousStumbleuponGoogle BookmarksRedditNewsvineTechnoratiLinkedinPinterest

cartina benim

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.