Report del progetto Protagonismo Giovanile: Diritto allo studio Diritto al lavoro 2007/2008

Il . Inserito in Italia - Protagonismo giovanile

Il progetto Protagonismo Giovanile: Diritto allo studio Diritto al lavoro realizzato nell'anno scolastico 2007/2008 si è concluso con la restituzione dei risultati degli 770 questionari compilati dagli studenti: vedi report

Report contenuti:

PROGETTO EDUCATIVO

IL PROTAGONISMO GIOVANILE: DIRITTO ALLO STUDIO E DIRITTO AL LAVORO


Conferenza stampa di fine anno scolastico 2007/2008

Vicenza 9 luglio 2008 ore 11,300 sede A.So.C.


L’associazione Asoc Onlus in collaborazione con Il Comune di Arzignano, l’Istituto Tecnico Industriale Statale “V. E. MARZOTTO” e le Associazioni: Aprirsi, Eurocultura, Italianats, Solinte e “Via Firenze 21” hanno concluso un progetto che ha ottenuto il contributo e il patrocinio della Regione Veneto, sui diritti umani che ha interessato 50 classi elementari, medie e superiori della Provincia e altre classi in Emilia Romagna e Toscana.


Altri incontri legati al protagonismo si sono tenuti a Roma, Firenze, Udine, Padova e altri Comuni minori.


I contenuti

Il progetto parte dall'assunto che i bambini e ancor più gli adolescenti siano in grado di esprimere idee e di avere una pratica di protagonismo che, se opportunamente valorizzate, possono aiutare bambini ed adolescenti a porsi come attori responsabili nel contesto sociale locale e/o nazionale.

Il Progetto “Il Protagonismo giovanile: Diritto allo Studio e Diritto al Lavoro” intende in primo luogo costituire il seguito dell'esperienza fatta negli anni passati, coinvolgendo nuove classi, approfondendo il percorso con le classi già coinvolte. Le attività sono state realizzate in modo diversificato a secondo dell’età degli alunni.

Il progetto prende le mosse da una riflessione sulla situazione italiana dell'infanzia che registra, secondo le ricerche più accreditate, l'esistenza tra i 480.000 e i 500.000 dai Bambini ed Adolescenti lavoratori, (dette stime indicano il Nord est come una delle aree di maggiore presenza del fenomeno)1.

Si è cercato di far emergere e fissare le idee e le pratiche di partecipazione ed azione sul terreno del diritto allo studio e sul terreno del lavoro di un migliaio di alunni, pratica quest'ultima che in base alla nostra pluriennale esperienza è presente nel vivere quotidiano di tanti ragazzi.

Per l’esperienza fin qui fatta abbiamo verificato che la possibilità di parlare di contesti anche lontani geograficamente e socialmente, aiuta il confronto sulle esperienze personali; per questo, all'interno del progetto, trova spazio la presentazione di testimonianze dei Movimenti dei bambini ed adolescenti lavoratori organizzati, straordinaria esperienza di protagonismo infantile largamente presente in America Latina, Africa e Asia. Gli studenti coinvolti, infatti, hanno avuto l'occasione di incontrarsi direttamente con loro coetanei dei Movimenti citati provenienti dall’Afghanistan, e ciò ha rappresentato un forte stimolo per loro stessi, per i loro insegnanti, per i loro genitori e per i cittadini dei Comuni coinvolti ad interrogarsi sul grado di coscienza dei diritti dell'infanzia e dell’adolescenza, oltre che sulle varie forme di espressione del protagonismo giovanile stesso.

1Cfr. Ires, Save the Children, Minori al lavoro, il caso dei minori migranti”,Casa Editrice Ediesse, 2007.



Le finalità, gli obiettivi e la metodologia di lavoro

Gli obiettivi del progetto

1.Stimolare i bambini a leggere la propria esperienza di vita in termini positivi e con riferimento al Diritto allo studio. Analizzare la pratica del lavoro presente nel vivere quotidiano dei ragazzi e fare acquisire la consapevolezza della capacità di partecipazione protagonista e di auto-organizzazione.

2.Promuovere la “Convenzione Internazionale sui Diritti dei bambini”.

3.Proporre il confronto con esperienze di vita con bambini lavoratori che provengono da contesti socio culturali diversi nell’ottica del protagonismo giovanile. Incontrare e confrontarsi con le esperienze di vita dei Bambini lavoratori dei Movimenti organizzati, nell’ottica dell’educazione alla intercultura e alla mondialità. Promuovere una migliore relazione tra i ragazzi e gli adulti attraverso una metodologia di partecipazione e di dibattito che includa tutti gli attori presenti.

4.Acquisire coscienza della realtà che ci circonda per migliorare la propria capacità critica e di fronte a tante differenti strategie di sopravvivenza e emancipazione, cogliere il valore della cooperazione, la collaborazione, l’organizzazione tra pari.

5.Promuovere comportamenti di protagonismo solidale.

Il programma dei lavoro

ï?¬ Incontri educativi in 50 classi della Regione Veneto su “Il protagonismo giovanile: Diritto allo Studio e Diritto al Lavoro – cosa farò da piccolo?” secondo l’approccio documentato dai Movimenti dei Bambini ed Adolescenti lavoratori organizzati, con presentazione di un libretto edito da A.So.C. sulla Convenzione dei diritti dell’Infanzia. Durante gli incontri, è stato fornito agli insegnanti un kit formativo “Cosa farò da piccolo?” con materiali cartacei e multimediali appositamente studiati per la realizzazione del percorso formativo.

I ragazzi delle elementari e prime medie sono stati invitati a partecipare alla costruzione di un gioco sui diritti, che ha prodotto un forte coinvolgimento; i ragazzi più grandi sono stati invitati in vista dell’incontro con la delegazione straniera, ad esporre una loro idea di protagonismo, cosa che ha permesso un confronto utile e positivo con i ragazzi Afghani.

ï?¬ Realizzazione di un percorso formativo d’aggiornamento rivolto agli insegnanti delle scuole coinvolte e ai rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto. Gli insegnanti sono stati invitati a partecipare a un Seminario, con relatore il prof. Giangi Schibotto, finalizzato ad approfondire come il tema del Protagonismo giovanile possa essere sviluppato positivamente a partire dalla consapevolezza dei propri Diritti, dei Diritti altrui e dei Diritti sociali e collettivi. Nel Seminario è stata esemplificata l’esperienza dei movimenti dei bambini ed adolescenti lavoratori che operano in situazioni dove i diritti sono palesemente conculcati. Questo ha permesso un confronto sulle buone pratiche ed esperienze da valorizzare al fine di promuove il protagonismo giovanile all’interno delle scuole e degli ambiti extrascolastici. Due Seminari su temi legati al protagonismo giovanile sono stati realizzati a Firenze presso l’Istituto degli Innocenti e a Siena di fronte a una platea di insegnanti ed educatori interessati al progetto, in prospettiva di un prossimo, futuro progetto nazionale sui diritti umani rivolto alle scuole.

ï?¬ Realizzazione di alcune serate-dibattito dedicate ai genitori degli alunni delle classi coinvolte; alle famiglie dei ragazzi dove sono stati presentati i contenuti del progetto a cui avrebbero partecipato i figli allo scopo di permettere un dialogo in famiglia sui temi trattati a scuola.

ï?¬ Accoglienza di una delegazione di bambini lavoratori provenienti dall’Afghanistan. Una ragazza lavoratrice di 13 anni e un ragazzo lavoratore di 15 accompagnati da un educatore hanno partecipato ad un calendario di incontri presso le scuole coinvolte. I beneficiari dell’iniziativa hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino l’esperienza dei movimenti continentali dei bambini lavoratori, e si sono confrontati con i ragazzi afghani sulle diverse modalità e strategie tramite le quali si realizza il protagonismo giovanile, in luoghi e contesti differenti.

ï?¬ï€ Il progetto si è concluso con la somministrazione di circa un migliaio di questionari i cui risultati sono stati riassunti e sono a disposizione di tutti gli interessati.



Esperienze realizzate nell'anno 2007/2008

Scuola Sec. Don Bosco - Cavazzale

Scuola Sec. Fusinato - Schio

Scuola Sec. Zanella - Sandrigo

Scuola Sec. Anna Frank - Montecchio Maggiore

Scuola Elementare Talin - Thiene

Comprensivo 1 - Vicenza

Comprensivo 3 - Vicenza

Comprensivo 7 - Vicenza

ITIS Marzotto - Valdagno

Istituto Boscardin – Vicenza


Al positivo risultato del progetto realizzato hanno contribuito la Regione Veneto, per il contributo concesso, gli insegnanti e tutte le classi coinvolte, i dirigenti scolastici, il Comune di Arzignano, i responsabili del progetto e i volontari che vi hanno lavorato, hai quali va il ringraziamento dell’A.So.C..

 

Controlla i risultati statistici: Scuole elementari e prima media, seconda e terza media e superiori.

 

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