Incontro mondiale dei bambini e adolescenti lavoratori - Siena - ottobre 2006

IL DIRITTO DI ESSERE ASCOLTATI
1996-2006

10 anni di storia segnano l’Incontro che si è svolto a Siena dal 15 al 29 ottobre 2006. Una storia che ha come protagonisti i Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Asia, Africa ed America Latina, che si incontrano, a livello mondiale, per fare sentire la propria voce, avanzando proposte per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nel rispetto dei propri diritti.

Siena ha ospitato 24 giovani delegati provenienti dai tre continenti che si sono riuniti in rappresentanza dell’infanzia lavoratrice che si organizza per contrapporsi a sfruttamenti, abusi e ingiustizie. E' stato un momento importante di confronto e di costruzione di nuove proposte, tappa determinante nel proficuo cammino dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori.

Attraverso le loro esperienze, i Bambini e Adolescenti Lavoratori rappresentanti dei Movimenti, hanno potuto conoscere e quindi distinguere tra lo sfruttamento del lavoro minorile e le forme degne del lavoro, strumenti indispensabili di sopravvivenza ed emancipazione.
A Siena hanno presentato a noi europei la loro particolare lettura della difficile lotta per la sopravvivenza e l’affermazione dei loro diritti di bambini e di lavoratori.
 
La nostra cultura deve fare i conti con una visione, quella rappresentata dalle campagne di agenzie internazionali e dalle politiche sociali dei Governi nazionali, che hanno come obiettivo principale quello di sradicare il lavoro minorile. Per questo organizzare l’Incontro di Siena, per ITALIANATs e tutti i partner che hanno appoggiato l’evento, rappresentava una grande sfida, sia nei contenuti sia nel metodo, che abbiamo voluto condividere con tutte le Agenzie italiane ed internazionali che si occupano di infanzia.
 
Durante i mesi precedenti tutti i Movimenti nei diversi Paesi, avevano all’ordine del giorno un’agenda di discussione in previsione dell’Incontro di Siena; ITALIANATs ha fatto tutto il possibile perché i contenuti, i tempi e modi di discussione, che i Delegati convenuti a Siena si sono voluti dare, siano stati rispettati e che la loro voce abbia trovato ascolto senza intermediazioni.
 
La storia di questi Movimenti inizia 30 anni fa in Perù e attualmente queste realtà di Bambini e Adolescenti Lavoratori sono distribuite in Asia, Africa ed America Latina.
Il loro processo di organizzazione si è consolidato nel corso degli anni nei singoli continenti, ma è accaduto di fatto molto di più… perché ad un certo punto hanno sentito il desiderio di varcare i confini continentali per incontrare altre organizzazioni che, come loro, si battevano e si battono per difendere i propri diritti, per poter svolgere un lavoro dignitoso e denunciare tutte le forme di sfruttamento minorile.
 
Così nel dicembre del 1996 a Kundapur in India si svolse il primo Incontro Internazionale. In quell’occasione si iniziò a parlare di un Movimento Internazionale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori attraverso il confronto tra i 34 delegati dei movimenti di 33 paesi dell’America Latina, dell’Africa Occidentale e dell’India.
 
L’incontro si concluse con un documento finale, la "Dichiarazione di Kundapur" (vedere: Storia), di tutti i delegati, un programma comune di rivendicazioni, frutto di un intenso lavoro di conoscenza e discussione. Riaffermarono con vigore il diritto di partecipare al dibattito sulle politiche internazionali relative ai temi riguardanti il lavoro minorile.
Dopo Kundapur ci furono altri incontri in cui i Movimenti dei tre continenti ebbero occasione di lavorare insieme per consolidare un coordinamento mondiale, che potesse rendere più efficace una loro partecipazione attiva alle decisioni politiche che li riguardavano in prima persona.
 
Tra i momenti d’incontro internazionale più importanti, ricordiamo quelli di Huampaní (Perù 1997), l’incontro di Dakar (Senegal 1998), l’incontro a Bamako (Mali 2000).
 
Seguirono partecipazioni a vari appuntamenti istituzionali, quali ad esempio alcune conferenze OIL, che dovevano portare alla definizione della Convenzione 182 sulle peggiori forme di sfruttamento infantile, tra cui le Conferenze di Amsterdam (Olanda, febbraio 1997) e di Oslo (Norvegia, ottobre 1997).
 
Alla Sessione Speciale dell’ONU sull’Infanzia nel maggio 2002 a New York, la presenza propositiva, specialmente del Movimento Africano, diede spunti importanti per la definizione del documento "A World Fit for Children" (Un mondo a misura di bambino), specialmente nella sezione relativa al lavoro minorile.
 
Gli ultimi passaggi fondamentali per la definizione del Movimento Mondiale sono stati l’incontro preparatorio di Milano nel 2002 (vedere: Storia), il 2° Incontro Mondiale dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Berlino 2004 (vedere: Storia), e l’Incontro preparatorio di Kundapur 2005 che porta all’appuntamento di Siena.
 
In tutte queste occasioni i Movimenti hanno espresso il desiderio di essere ascoltati ed essere presenti laddove si decidesse per la loro vita di bambini, bambine e adolescenti lavoratori. Come sancito anche dalla "Convezione dei Diritti dell’Infanzia", dove si parla di "diritto ad esprimere liberamente la propria opinione ed essere ascoltati" (dall’art.12).
 
L’Incontro Mondiale di Siena ha voluto essere un’altra tappa fondamentale di questo cammino e di questa richiesta. E' stato un momento importante per confrontarsi sugli effetti che le politiche internazionali, la globalizzazione e l’azione dei loro rispettivi governi hanno sull’infanzia. Al contempo è stato una straordinaria occasione per loro di scambiare esperienze e best practices in corso nei diversi continenti.
 
L’incontro si è svolto nel pieno rispetto della particolare forma organizzativa dei Movimenti. I bambini e gli adolescenti lavoratori, in ogni posto di lavoro, quartiere, zona, si riuniscono e discutono dei loro problemi e le loro proposte, senza l’intervento di adulti. Eleggono dei delegati chiamati a sostenere le loro rivendicazioni e proposte nelle assemblee locali, provinciali e nazionali fino al livello continentale e, dal 1996, internazionale.
 
A livello continentale, in Africa esiste una commissione di delegati in rappresentanza di 20 Paesi, che si riunisce almeno una volta l’anno, per coordinare le iniziative nei diversi contesti nazionali; una segreteria continentale è istituita in America Latina con obiettivi analoghi; in Asia opera un coordinamento dei Movimenti del Sud e del Centro dell’Asia (vedere Storia).
 
Questo percorso organizzativo è un fondamentale processo per prendere coscienza della propria situazione, dei diritti rispettati o calpestati, e delle proprie potenzialità, tutti fattori che determinano la possibilità di contrapporsi allo sfruttamento e trovare alternative di dignità.

Un percorso vissuto in prima persona dai bambini e adolescenti lavoratori organizzati, perché hanno capito che, come dice Tambake Tounkara delegato del Movimento Africano: “Sono i bambini stessi che devono cambiare il loro mondo”.

 
 
 
 
 
 

Storia

UN MOVIMENTO PER OGNI CONTINENTE
30 anni di storia ed esperienza


Chi sono i Movimenti di bambini adolescenti lavoratori
I Movimenti dei Bambini e Adolescenti Lavoratori esistono in America Latina, Africa e Asia fin dagli inizi degli anni ‘70; queste organizzazioni locali sono un fondamentale e spesso unico strumento di tutela e di promozione dei loro diritti.
I Movimenti hanno progetti d’azione che toccano diverse aree: educazione ai diritti, istruzione, salute, ricreazione, partecipazione, organizzazione. I principi che guidano questo percorso sono quelli del protagonismo di bambini e adolescenti, del rispetto dei diritti e della valorizzazione critica del lavoro.

Le diverse terminologie che Bambini e Adolescenti Lavoratori usano per identificarsi nei vari continenti
Esistono numerose terminologie per definire i Bambini e Adolescenti Lavoratori organizzati, legate alle diverse lingue continentali e locali. Ci limitiamo a ricordarne le principali senza addentrarci nelle innumerevoli forme e dialetti che troviamo in molte aree di Africa e Asia. L’acronimo NATs (Niños y Adolescentes Trabajadores) che tradotto in italiano con l’espressione «bambini e adolescenti lavoratori" è una sigla latinoamericana che anche qui in Italia usiamo spesso per riferirci a questo gruppo sociale. Per i paesi anglofoni parliamo di Working Children, mentre per i paesi francofoni di EJT «Enfants et Jeunes Travailleurs».

Modalità di organizzazione e azione dei Movimenti
Parlando di Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori è fondamentale addentrarci nella struttura della loro organizzazione e nelle metodologie pedagogiche che ne determinano la forte azione che porta i bambini stessi alla consapevolezza dei propri diritti  perché questi siano rispettati, trovando forme alternative e risolutive a sfruttamento, soprusi, discriminazioni e ingiustizie.

Attraverso i processi di "organizzazione" i bambini e gli adolescenti lavoratori escono da una condizione di isolamento individuale, iniziano un percorso di reciproco riconoscimento come gruppo sociale. A partire da questo riconoscimento, che è la base di un’identità collettiva, cominciano a riunirsi, a discutere dei loro problemi, a proporre azioni e a organizzare iniziative di risposta. Lungo questo percorso possono giungere a livelli sempre più complessi che prevedano anche la costruzione di una soggettività pubblica e politica, ossia la trasformazione dell’identità di gruppo in una capacità di mobilitazione e di protagonismo prima locale, poi nazionale e infine internazionale.

Il termine "Movimento", utilizzato per definire i gruppi di base e le associazioni di bambini e adolescenti lavoratori, allude a fondamentali caratteristiche dell’organizzazione e dell’azione di questo nuovo soggetto sociale. Un movimento sociale è una forma di azione collettiva che si appella alla solidarietà, e che ha la capacità di condividere un’azione comune. I suoi membri si riconoscono tra di loro come simili, come attori che hanno gli stessi problemi, perché appartengono ad un determinato segmento sociale. Dall’altro lato, un movimento evidenzia l’esistenza di un conflitto sociale. E i Bambini e Adolescenti Lavoratori organizzati richiedono proprio di essere riconosciuti come Movimenti Sociali che operano all’interno della società per realizzare i diritti dei bambini lavoratori e dell’infanzia in genere, a livello locale come nazionale, senza tralasciare un’importante apertura e un orizzonte di livello anche intercontinentale e mondiale che si sta man mano consolidando nel tempo.

La "partecipazione" è fondamentale nell’azione dei Movimenti. L’organizzazione dei Bambini e Adolescenti Lavoratori è il luogo sociale in cui si tenta di recuperare la completezza del diritto democratico anche per l’infanzia e l’adolescenza. Ciò significa che il bambino e l’adolescente partecipa a pieno titolo alla «sua» organizzazione recuperando al suo interno lo statuto di una completa cittadinanza. Per esempio, i Movimenti hanno una struttura democratica di elezione sia dei propri delegati che dei collaboratori adulti. Anche la gestione e la rappresentanza delle organizzazioni dei Bambini e Adolescenti Lavoratori, tanto nella quotidiana dimensione del quartiere come nell’ampio orizzonte di un movimento internazionale, è prerogativa degli stessi bambini e adolescenti lavoratori delegati a rappresentare i loro compagni.
La partecipazione di cui da qualche anno parlano anche le grandi agenzie internazionali e che i bambini e adolescenti lavoratori organizzati vivono da 30 anni, è lo strumento principale che porta alla consapevolezza della propria situazione. Chiamata in modo più completo "protagonismo" include tutto il lavoro che va dal confronto a livello sociale, a un percorso educativo di percezione delle proprie possibilità e dei propri diritti, per arrivare a trovare soluzioni comuni per migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli stessi bambini lavoratori e dell’infanzia in generale.


I Movimenti continentali ed alcune tappe fondamental

AMERICA LATINA Il Movimento Latinoamericano ha una lunga storia il cui inizio risale al 1976 con la costituzione della prima organizzazione in Perù, MANTHOC (Movimento di Bambini e Adolescenti Lavoratori Figli di Operai Cristiani).
Il 1° incontro dei NATs dell’America Latina si svolse a Lima nel 1987 e vi parteciparono rappresentanti provenienti da Argentina, Brasile, Bolivia, Ecuador, Cile e Paraguay. Il 2° incontro continentale latino americano ebbe luogo in Argentina nel 1990. Fu poi la volta del Guatemala, per il 3° incontro nel 1994, e della Bolivia, dove si svolse il 4° incontro nel 1995. La lista a questo punto sarebbe troppo lunga da riportare integralmente. Ricordiamo invece che un salto di qualità si ebbe nel 1997 a Huampaní (Lima, Perù), dove nacque il MOLACNATs (Movimento Latinoamericano e dei Carabi dei Bambini e Adolescenti Lavoratori).
Ancora oggi il Movimento Latinoamericano continua a riunirsi con i delegati dei paesi che vi aderiscono; la sede del coordinamento centrale si trova ora in Venezuela.
I paesi che nel 2006 ne fanno parte sono: Colombia, Perù, Bolivia, Chile, Paraguay, Venezuela, mentre come osservatori: Guatemala, Argentina, Messico, Nicaragua e El Salvador.
 
AFRICA In Africa, nel 1994 si costituisce il MAEJT, Movimento Africano dei Bambini e dei Giovani Lavoratori. Gli EJT fondatori hanno individuato "12 Diritti" prioritari (vedere I 12 diritti del MAEJT), per lottare contro lo sfruttamento e migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei bambini, e attorno a questi hanno sviluppato un programma per la loro difesa e promozione. Da subito si ha la volontà di dar vita ad un coordinamento in grado di superare i confini nazionali e far emergere la necessità di una lotta comune di dimensione internazionale.
Oggi il MAEJT è formato da 64 associazioni presenti in altrettante città, distribuite in una ventina di stati africani (Mauritania, Mali, Niger, Tchad, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Rwanda, Burundi, Madagascar, Zimbabwe, Angola, Camerun, Benin, Togo, Costa D’Avorio, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Gambia, Senegal, Burkina Faso); le associazioni a loro volta sono costituite da circa 450 gruppi locali, per un totale di 30.000 membri tra piccole domestiche, apprendisti, piccole venditrici, e giovani lavoratori indipendenti, ossia quei bambini che svolgono attività commerciali nelle strade e nei mercati. Il primo incontro continentale sono stati: a Bouakè (Costa d'Avorio) nel 1994 e l'ultimo il settimo a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 1996. Questi incontri dall’avvio hanno visto un progressivo rafforzamento dell’organizzazione e delle sue strategie.
 
ASIA In Asia le prime organizzazioni di bambini lavoratori sono sorte in India agli inizi degli anni ‘90 con Bal Mazdoor Union nella città di Delhi al Nord e Bhima Sangha al Sud, nello stato di Karnataka. Nel 2004, all’azione di queste due organizzazioni dell’India, si sono uniti gruppi di bambini e adolescenti lavoratori e di strada di Afghanistan, Pakistan, Mongolia, Bangladesh e Nepal. Il confronto con i Movimenti di Africa e America Latina, durante il 2° Incontro Mondiale dei Movimenti (Berlino), ha dato una spinta importante all’organizzazione di un Movimento continentale.
Un cammino che ha portato all’Incontro di Kathmandu che, svoltosi in Nepal dal 25 al 27 agosto 2005, ha visto nascere il Coordinamento del Sud e Centro Asia. In questa fase anche Sri Lanka e Tajikistan si sono uniti a questo importante lavoro di collaborazione, scambio e crescita comune.


I Movimenti continentali verso un’organizzazione mondiale

A livello internazionale i Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori hanno cominciato a coordinarsi in un lavoro comune di solidarietà e collaborazione nel 1996. Un processo con 10 anni di storia iniziato a Kundapur, in India, dove 34 delegati dei tre continenti hanno steso 10 punti (vedere: Dichiarazione di Kundapur) per focalizzare le loro lotte comuni e le loro richieste, prima fra tutte che la loro voce possa essere ascoltata e considerata laddove si decide della loro vita.
Attraverso un percorso non privo di difficoltà, il Movimento Mondiale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori è arrivato a rincontrarsi a Milano nel 2002, dando risposta al desiderio di riunirsi per un 2° Incontro Mondiale. Tale evento si è svolto a Berlino nel 2004 ed ha visto la partecipazione di 33 delegati dall’Africa, Asia e America Latina.
I lavori sono poi stati continuati a Kundapur nel 2005 dove una ristretta delegazione dei tre continenti ha lavorato per definire l’agenda e le tematiche fondamentali da discutere in quello che sarà il 3° Incontro Mondiale dei Bambini e Adolescenti Lavoratori che avrà luogo a Siena nell’ottobre 2006.



I 12 DIRITTI DEL MAEJT
Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori
Il 1994 segna una tappa decisiva per la nascita del Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori (MAEJT - Mouvement Africain des Enfants et Jeunes Travailleurs), quando alcuni delegati EJT (Enfants et Jeunes Travailleurs) di 5 città africane si incontrano a Boukè, in Costa d’Avorio. E’ stata questa un’occasione per individuare, partendo dal loro vissuto quotidiano, 12 diritti da difendere e concretizzare nell’azione comune. Oggi sono 20 i paesi membri del MAEJT che operano affinché questi 12 diritti siano rispettati e siano parte del vissuto quotidiano degli EJT.

1. Diritto a una formazione per imparare un mestiere

2. Diritto a rimanere nel proprio villaggio (no all’esodo rurale)

3. Diritto a esercitare le nostre attività in luoghi e in maniere sicuri

4. Diritto a un lavoro adatto alle nostre forze fisiche e limitato negli orari

5. Diritto a una sosta o riposo in caso di malattia

6. Diritto a essere rispettato

7. Diritto a essere ascoltato

8. Diritto e attenzione alla salute

9. Diritto a imparare a leggere e a scrivere

10. Diritto alla ricreazione, al gioco

11. Diritto di espressione e di auto organizzazione

12. Diritto a ricorrere alla giustizia (giuridica) equa, in caso di problemi


LA DICHIARAZIONE DI KUNDAPU - INDIA, 1996

DICHIARAZIONE DI MILANO - 2002

DICHIARAZIONE di BERLINO - 2004
2° Incontro Mondiale dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori

 


 

SEMINARIO

I

"CON I BAMBINI LAVORATORI"

Seminario di approfondimento sul Lavoro Minorile

 

In occasione dell’Incontro Mondiale di Bambini e Adolescenti Lavoratori di Siena 2006, è stato organizzato questo seminario durante il quale educatori, collaboratori, esperti, docenti, rappresentanti di istituzioni e ONG si sono incontrati per dibattere i nodi sia teorici che pratici connessi al fenomeno del lavoro infantile e ai corrispettivi processi di organizzazione e protagonismo sociale.

Questo seminario si è sviluppato contemporaneamente e parallelamente al lavoro degli stessi ragazzi, riuniti a Siena per costruire le fondamenta sempre più solide di un vero e proprio movimento mondiale. Noi adulti, che da molti anni accompagniamo questo processo di indiscutibile importanza, abbiamo voluto in questo modo essere ancora una volta presenti agli eventi che progressivamente stanno rafforzando l’identità, la visibilità e la concreta presenza di un nuovo soggetto sociale.

I temi che sono stati discussi nel Seminario non ci sono stati imposti da un calendario di accademiche priorità, ma erano sorti dalla stessa pratica sociale che i bambini e gli adolescenti lavoratori stanno animando nella loro quotidiana lotta per il riconoscimento e il rispetto dei loro diritti individuali e collettivi. In questo senso non era nostra intenzione competere in raffinati ma autoreferenziali bizantinismi intellettuali. Abbiamo voluto piuttosto cercare risposte agli interrogativi che ci propongono e ci impongono gli stessi ragazzi, a partire dalla loro stessa pratica sociale, in modo che gli stessi strumenti teorici siano animati dagli stimoli che provengono dai concreti processi di costruzione del protagonismo dei bambini e adolescenti lavoratori.     

Elementi per una lettura critica dell’ultimo rapporto dell’OIL, come la legislazione internazionale può incidere sulla vita dei bambini lavoratori, la relazione tra lavoro infantile ed educazione, il concetto di lavoro “dignitoso”, il dibattito sull’”economia di solidarietà”, la proposta di un “marchio di garanzia” per la commercializzazione dei prodotti dei bambini e adolescenti lavoratori: sono questi i principali temi che sono stati affrontati nel seminario, nel tentativo di dare orientamento a una ricerca collettiva centrata sulle richieste degli stessi movimenti.

Ci auguriamo che i giorni di lavoro siano stati utili e capaci di fornire qualche modesto contributo, affinché i bambini e gli adolescenti lavoratori possano positivamente affrontare le molte sfide che li aspettano.



Programma 

 

20/22 ottobre – Siena

Sala Palazzo Patrizi

Via di Città, 75

Per gentile concessione del Sindaco di Siena

Venerdì 20/10/2006

15.00-15.30   Iscrizioni

15.30-16.00   Presentazione del Seminario, saluti dei delegati dei Movimenti di Bambini e Adolescenti Lavoratori e delle autorità presenti.

16.00-18.00   Tavola rotonda di apertura: "Contesto e situazione del fenomeno del lavoro infantile nei continenti". Introduce il presidente di ITALIANATs, Aldo Prestipino.

Africa: Fabrizio Terenzio; Asia: Rita Paniker; America Latina: Angel Gonzales; Europa: MariaTeresa Tagiaventi.

Sabato 21/10/2006

9.00-10.30 Tavola rotonda: "Il rapporto dell’OIL sul lavoro infantile: una lettura critica"
con Bill Myers, Manfred Liebel

10.30-11.15 Dibattito in sessione plenaria

11.15-11.45 Pausa caffè

Conferenza di Michael Bourdillon: "Può una Legislazione internazionale sull’età minima di accesso al lavoro proteggere i bambini e promuovere la loro educazione?"

12.30-13.00 Dibattito in sessione plenaria

13.00-14.30 Pranzo

14.30-15.30 Conferenza di Alejandro Cussianovich: "Lavoro ‘dignitoso’ e lavoro ‘decente’:".

lessico, ideologie e politiche

15.30-16.00 Dibattito in sessione plenaria

16.00-16.15 Pausa caffè

16.15-18.15 Tavola rotonda: "Economia globalizzata, economia di solidarietà e lavoro infantile",

con Nandana Reddy, Manfred Liebel, Bruno Amoroso, Giangi Schibotto

18.15-19.00 Dibattito in sessione plenaria

Domenica 22/6/2006

09.00-09.45 Comunicazione di Fabio Cattaneo: "La proposta di un marchio di garanzia per i prodotti dei Bambini e Adolescenti Lavoratori: uno strumento economico e un nuovo paradigma culturale"

9.45-10.30 Dibattito in sessione plenaria

10.30-10.45 Pausa caffè

10.45-12.30 Comunicazioni di istituzioni e ONG nazionali e internazionali:

Roberto Salvan, direttore generale di Unicef Italia, Save the Children Italia e altre organizzazioni

12.30-13.15 Lettura e discussione per la proposta di una comunicazione pubblica conclusiva

13.15-13.30 Saluti finali


Rassegna stampa

Comunicato stampa 31 ottobre 2006

Comunicato stampa 14 ottobre 2006

Comunicato stampa 5 ottobre 2006


Per Informazioni:
Associazione ITALIANATs

Sede operativa: c/o ASoC
Corso Fogazzaro, 21
36100 Vicenza - Italia
Tel. 0444 326360
Cell. 328 3830492
Fax 0444 545876
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa
Cell. 347.1474075
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seminario 20/22 ottobre
per infomazioni ed iscrizioni:
Cell. 339.6167984


Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.italianats.org


Per sostenerci:
Banca Popolare Etica (Padova)
ITALIANATs Meeting Siena
C/C 000000513531
ITA BBAN - CIN U
ABI 05018 - CAB 12100

CCP n. 24966228

____________________________________________________

Per info su alberghi e prenotazioni:

www.vacanzesenesi.it

www.bookingsiena.it

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 0577220420

ALBERGHI IN COLLE VAL d’ELSA

Hostello Cristal loc. Badia                   
tel. 0577/921334                    Euro 70 (la doppia)


Villa Belvedere loc Colle Sud              
tel 0577/920966                    Euro 75
(la doppia)


Hotel la Vecchia Cartiera   Via Oberdan               
tel. 0577/921107                    Euro 75
(la doppia)


Relais della Rovere               loc Badia
tel. 0577/924696                    Euro 140
(la doppia)


Hotel Arnolfo                centro  storico           
tel. 0577/922020                    Euro 140
(la doppia)

 

BED & BREAKFAST

Le 3 perle Via Pieve in Piano                  
tel. 0577/921489                    Euro 70
(la doppia)

Enoteca il salott   Via Gracco del secco   tel.0577/926983                    Euro 70 (la doppia)

Nb: prezzo di una camera doppia compresa prima colazione


Cone raggiungerci a Colle Val d’Elsa da PISA:

in auto:

1. Prendere l'autostrada A11 Firenze-Pisa in direzione Firenze 76 Km

2. Superato Prato Est, all'altezza di Firenze, proseguire sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma       15 Km

3. Uscita Firenze Certosa         

4. raccordo Firenze – Siena uscita Colle di Val d’Elsa Sud

 


in treno:

dalla stazione di Pisa prendere treno fino a Poggibonsi (frequenza ogni 30 minuti) a ’29 e ‘54, a Poggibonsi prendere autobus fino a Colle di Val d’Elsa (percorrenza 15 minuti) corse ogni 30 minuti  a ’00 e ‘30 ultima corsa 22,05

dall’aereoporto alla stazione centrale (tempo di percorrenza 5 minuti) gli orari sono i seguenti:  06,41 - 10,42 - 11,43 - 12,43 - 17,53 - 18,43 - 19,53 - 22,20

da FIRENZE

in auto:

1. Da Firenze Certosa, prendere la Superstrada Autopalio in direzione Siena 38 Km

2. Uscire dalla Superstrada in corrispondenza dell'uscita Colle di Val d'Elsa Sud

                        

in autobus

dalla stazione Firenze S. Maria Novella attraversare la strada fino alla stazione degli autobus “TRAIN” o “SISA” direzione Colle di Val d'Elsa. Corse giornaliere ogni ora a ’40 

dall’aereoporto alla stazione  (tempo di percorrenza 15 minuti) gli orari sono i seguenti:  07,00 – 07,50 – 8,30 – 12,50 – 13,30 – 14,20 – 17,10 – 18,00


da SIENA

in auto:

1. Da Siena, prendere la Superstrada Autopalio in direzione Firenze

2. Uscire dalla Superstrada in corrispondenza dell'uscita Colle di Val d'Elsa Sud              

in autobus:

da Piazza Gramsci (capolinea autobus) prenderebus diretto a Colle di Val d’Elsa (percorrenza circa 30 minuti) corse ogni ora a ’40

da ROMA

 

Cone raggiungerci a Colle Val d’Elsa da PISA :

in auto:

1. Prendere l'autostrada A11 Firenze-Pisa in direzione Firenze 76 Km

2. Superato Prato Est, all'altezza di Firenze, proseguire sulla A1Milano-Napoli in direzione Roma       15 Km

3. Uscita Firenze Certosa         

4. raccordo Firenze – Siena uscita Colle di Val d’Elsa Sud

 

in treno:

dalla stazione di Pisa prendere treno fino a Poggibonsi (frequenza ogni 30 minuti) a ’29 e ‘54, a Poggibonsi prendere autobus fino a Colle di Val d’Elsa (percorrenza 15 minuti) corse ogni 30 minuti  a ’00 e ‘30 ultima corsa 22,05

dall’aereoporto alla stazione centrale (tempo di percorrenza 5 minuti) gli orari sono i seguenti:  06,41 - 10,42 - 11,43 - 12,43 - 17,53 - 18,43 - 19,53 - 22,20
 

in autobus

Dalla stazione Tiburtina partono autobus diretti a Colle di Val d’Elsa (6 corse giornaliere 8.30 – 10.30 – 14.00 – 17;00 – 18;30 – 20;00)

Collegamenti da Firenze a Siena

In treno: ogni ora a '10 – tempo di percorrenza 1 ora e 30 minuti

In autobus: ogni ora a ‘10 – tempo di percorrenza 1 ora e 15 minuti

StampaEmail

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.