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Violazione dei diritti umani nel Perù La commissione per la Verità e la Riconciliazione fu istituita nel 2001 per far luce sui casi di violazione dei diritti umani nel Perù degli anni ’80, durante la guerra civile che oppose il governo ai movimenti guerriglieri ''Sendero luminoso'' e ''Tupac amaru”. Dopo 22 mesi di indagini e sette deposizioni pubbliche sono stati resi noti i risultati: quasi 70mila i morti fra il 1980 e il 2000. Le vittime sono soprattutto membri delle comunita' indigene e il loro numero e' piu' del doppio di quanto sia stato stimato finora. COMUNICATO FINALE DELLA COMMISSIONE PER LA VERITA’ E LA RICONCILIAZIONE DEL PERU’(CVR) La commissione per la Verità e la Riconciliazione renderà noto pubblicamente il suo Comunicato Finale oggi 28 agosto a mezzogiorno quando sarà consegnato al Presidente della Repubblica durante una cerimonia che si svolgerà nel Palazzo del Governo. Così come sancisce il Decreto Supremo che gli diede vita, la Commissione consegnerà il suo comunicato ai tre poteri dello stato e alla cittadinanza.Il Comunicato Finale consta di tre volumi più gli allegati, e sarà messo a disposizione dell’opinione pubblica attraverso la pagina Web: www.cverdad.org.pe (che lancerà un nuovo formato per la consultazione a partire dal mezzogiorno del 28 agosto).Il Decreto Supremo 063 –2003 PCM pubblicato sul quotidiano “El Peruano” lo scorso 26 giugno 2003 riporta che il Comunicato Finale della Commissione per la Verità e la Riconciliazione sarà presentato al Presidente della Repubblica e ai titolari degli altri poteri dello Stato il 28 agosto 2003.Dopo la cerimonia nel Palazzo del Governo si consegnerà il comunicato agli altri poteri dello Stato. Alle 4 del pomeriggio, lo riceverà il Presidente del Congresso, Henry Pease Garcia e alle 6 sarà il turno del Presidente della Corte Suprema di Giustizia, Dr. Hugo Sivina Hurtado.Il giorno seguente, 29 agosto, la Seduta Plenaria dei commissari si trasferirà a Ayacucho per dar luogo ad una cerimonia simbolica nella città di Huamanga. Alle 12, il presidente della CVR, Dr. Salomón Lerner Febres leggerà un messaggio che conterrà le principali conclusioni e raccomandazioni del Comunicato Finale. Inoltre, è prevista l’inaugurazione di una lapide in memoria di tutte le vittime della violenza che ebbe luogo in Perù in questi ultimi 20 anni. Al termine della cerimonia i membri della CVR organizzeranno una conferenza stampa a Huamanga.AFFINCHE’NON SI RIPETALa vigilia, “Affinché non si ripeta”, è stata preparato ieri dai movimenti della società civile, organizzazioni religiose e difensori dei diritti umani (CEAS, CNDDHH, CEAPAZ, CONADES, RED JUBILEO 2000, Movimento degli Adolescenti e Bambini lavoratori figli di Operai Cristiani MANTHOC, Gioventù Operaia Cristiana JOC) per sensibilizzare la popolazione nei confronti del Comunicato Finale che la Commissione per la Verità e la Riconciliazione presenterà oggi.Più di cinquemila abitanti di Lima e figure di spicco dell’arte si sono aggiunti, con la chiara approvazione alla CVR.Secondo Rosa Alayza, dell’Istituto Bartolomé de las Casas, “la CVR ha fatto parte del desiderio di entrare in democrazia. I peruviani della zona più arretrata hanno subito una violenza cui lo stato deve far fronte.”Francisco Soberon, Segretario esecutivo della Coordinazione Nazionale spiegò che “la riconciliazione sta venendo mal intesa. Questa non si deve realizzare con i gruppi sovversivi, come si vuole fare credere, ma prevede il ri- incontro dello Stato con i famigliari delle vittime della violenza. Affinché ci sia una riconciliazione anzitutto si deve fare verità, giustizia e riconoscimento. È necessario soddisfare le aspettative dei famigliari, aprire le fosse e terminare il duello. Il tempo dipenderà da quanto tarderemo nel solidarizzare con loro, affinché ciò che è stato vissuto non si ripeta nel futuro. ONG ITALIANE FIRMANO IL COMUNICATO DELLA COMMISSIONE DELLA VERITA’ Le differenti ONG italiane che da più di due decenni lavorano con i settori più emarginati del Perù hanno deciso di appoggiare la società civile attraverso un comunicato in favore del lavoro della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR), dato che considerano la consegna del Comunicato Finale come l’inizio di una nuova tappa storica per la democrazia e la sostenibilità del Paese.Le istituzioni che hanno firmato sono: la Asociación Países Emergentes -ASPEm, TERRA NUOVA, Movimiento Laico América Latina-MLAL, ARCI-Cultura e Sviluppo Perù, Cooperazione Internazionale Italiana-COOPI, Comunidad Santo Espíritu e Grupo Voluntariado Civil GVC, che sviluppano progetti sociali in favore della donne, delle popolazioni indigene, dei settori poveri della foreste e della sierra, dei ragazzi della strada e dei lavoratori.Il comunicato segnala che “ …dopo due anni di estenuante lavoro per raccogliere testimonianze, analizzare le cause e trovare i responsabili delle violazioni dei diritti umani per la violenza politica, il prossimo 28 agosto segna una tappa storica per la democrazia e la sostenibilità del Paese (…) Crediamo che il comunicato finale della commissione per la Verità (CVR), proporrà conclusioni che hanno bisogno dell’impegno di tutto il popolo peruviano e di tutte le organizzazioni intenzionali coinvolte nella costruzione di una autentica democrazia nel Paese basata sulla verità storica.”In questo senso (il comunicato ndt) si unisce alla mobilitazione del movimento cittadino “AFFINCHE’ NON SI RIPETA”, alle ONG locali e internazionali (Oxfam GB, Luteran World Relief LWR, Catholic Relief Services, Save the Children Canada UK, CUSO) e decide di “ appoggiare la diffusione a livello decentralizzato e a livello internazionale delle raccomandazioni della CVR con il fine di proporre un nuovo patto sociale che sia spazio di convivenza democratica e esercizio della giustizia senza perdere la Memoria”.Le istituzioni italiane rifiutano, inoltre, la campagna contro la CVR nella quale, dicono, “appare chiara la intenzione di destabilizzare e far tacere un processo di presa di coscienza e di giustizia storica.”Danno risalto al fatto che “nell’attuale congiuntura latino americana, questa tappa, animata dalla Commissione per la Verità in Perù, si unisce allo storico annullamento delle leggi di amnistia e di perdono di cui beneficiarono i dittatori militari in Argentina. La visita in Perù del presidente del Brasile LULA, ci indica la forza dei movimenti popolari come proposta di governo che viene dal basso.La partecipazione di Rigoberta Menchù (premio Nobel per la pace nel 1992 ndt) dal Guatemala nella consegna ufficiale del Comunicato a Ayacucho, ci indica l’importante ruolo delle popolazioni indigene e rurali, maya in Guatemala, quechua in Perù, nella lotta per la giustizia e contro la discriminazione, come attori sociali che devono essere riconosciuti in qualità di vittime di un sistema di violenza politica e, ancor di più, come propulsori di un cambio globale in direzione di una cittadinanza mondiale senza esclusioni, basata sulla pace e sulla solidarietà”Lima, 28 agosto 2003 |
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