Perù - Adottiamo un insegnante

Il . Inserito in Peru - Adottiamo un insegnante

La situazione

 

Il sistema educativo pubblico peruviano è considerato uno dei peggiori dell’America Latina. Il tasso ufficiale di analfabetismo nel Paese è del 9,3%, ma in provincia tale dato è molto più alto: nella Regione di Cusco raggiunge una media del 18% con punte del 49% in alcune aree rurali. In questo contesto nascono di continuo scuole private con rette mensili elevate, certamente non accessibili alla maggior parte della popolazione.
A questo problema si aggiunge l’inadeguatezza dei programmi ufficiali: totalmente standardizzati, non tengono conto delle differenze etniche, linguistiche, culturali, presenti nel Paese; ancor meno si fanno distinzioni tra la realtà della grande metropoli e quella delle aree rurali andine o amazzoniche. Per i bambini/e lavoratori/trici, che in questo Paese si stima siano circa 2 milioni, di cui trecentomila impiegati in attività lavorative ad alto rischio (lavoro in miniera, lavoro domestico, vendita ambulante nelle strade cittadine), non ci sono programmi ufficiali e percorsi educativi specifici che tengano conto delle loro condizioni, della loro esperienza di vita, dei saperi di cui sono portatori proprio grazie al lavoro che svolgono o hanno svolto.
In difesa del diritto all’educazione ed in risposta a questa difficile problematica alcune istituzioni e associazioni locali hanno deciso di sperimentare nuove forme di insegnamento e percorsi educativi diversi. E’ importante notare che il Perù è un paese plurilingue, dove, a fianco dello spagnolo nelle zone andine circa 3 milioni di persone parlano il quechua e 400.000 persone l’aymara.

L'ambito
L’associazione “Yanapanakunsun” , ONG senza fini di lucro di Cusco (Perù), è un’organizzazione non governativa nata nel 2002 con l’obiettivo di appoggiare lo sviluppo integrale delle lavoratrici domestiche.
Al suo interno l’associazione ha individuato diverse linee di lavoro che fanno capo a differenti programmi nati precedentemente:
Il programma Caith, sorto nel 1994, il cui obiettivo è fornire un servizio educativo e di accoglienza a bambine, adolescenti e giovani lavoratrici domestiche provenienti in gran parte dalle frazioni rurali contadine della zona andina peruviana. Al suo interno poi Caith ha una serie di interventi specifici quali:
a) Il progetto “Creciendo juntos” che opera nelle comunità rurali per la sensibilizzazione delle famiglie contadine alla problematica della migrazione di tutti i bambini, con particolare attenzione alle bambine lavoratrici domestiche;
b) Il programma radio “SonqYkipi t’ikarisonchis” (nel tuo cuore fioriremo) per la sensibilizzazione via radio sulla problematica delle giovani lavoratrici domestiche;
c) Il centro di accoglienza permanente per bambine molto piccole ex lavoratrici domestiche tolte al datore di lavoro e affidate al centro per ordine del Tribunale dei minori;
d) Il centro di accoglienza temporaneo per lavoratrici domestiche impossibilitate a lavorare momentaneamente per maternità, motivi di salute o altro;
e) Il programma di formazione per lavoratrici domestiche attivo la domenica pomeriggio per la sensibilizzazione sulla problematica e l’informazione sui diritti del lavoro;
f) Attenzione psicologica sia alle ospiti interne che alle giovani lavoratrici esterne che ne fannno richiesta.
Il programma Ayparihusun nasce nel 1996 con la finalità di creare interscambi socio-culturali attraverso il turismo sostenibile e solidale. Singole persone o gruppi di turisti che intendono conoscere il Paese hanno la possibilità di alloggiare presso l’associazione e venire così a contatto con il Perù non solo sotto l’aspetto archeologico o paesaggistico, ma anche nelle sue problematiche sociali;
Il programma “Harumi” (coltivando la terra, mangeremo) consiste nell'avvenuto acquisto di un terreno agricolo nella “Valle Sacra”, nei pressi di Urubamba, terreno coltivato dal 2004 dalle giovani ospiti del Caith. Il progetto permette sia di produrre frutta e verdura per il mantenimento delle ragazze che di favorire un luogo di incontro, lavoro, contatto con la natura e rilassamento;
Il programma “Maria Angola”: il nome di tale progetto viene dalla campana maestra della cattedrale di Cusco che, secondo la leggenda, è stata fusa con oro e sangue di un indigeno per valorizzare il suo suono. La campana suona due volte all’anno per Natale e il Corpus Christi. Si tratta dell’ultimo programma iniziato nel 2004 con l’obiettivo di offrire, attraverso un Centro Educativo per bambine, adolescenti e giovani lavoratrici domestiche, l’opportunità di accedere ad un’educazione di qualità, che tenga conto delle loro necessità e condizioni. In questo modo le utenti potranno ricevere un’istruzione adeguata alle loro necessità e al tempo stesso ricevere un titolo di studio riconosciuto dal Ministero dell’Educazione Peruviano.

Obiettivo
All’interno del progetto “Maria Angola” l’obiettivo nel concreto prevede la raccolta di fondi per coprire le spese dello stipendio di un insegnante.
L’obiettivo principale del progetto è quello di garantire l’istruzione delle bambine che frequentano la scuola “Maria Angola”, altrimenti messa a rischio dalla mancanza di risorse economiche. Si cercherà di garantire un servizio educativo di qualità a questo settore sociale “invisibile”, perché rinchiuso nelle case dei datori di lavoro, che spesso impediscono alle bambine e adolescenti di uscire e in alcuni casi arrivano ad estremi di schiavitù e/o violenza.
Questa idea alternativa di adozione di un insegnante nasce dalla convinzione che l’istruzione delle bambine possa garantire loro una prospettiva di vita migliore e d’altro canto che questo progetto possa essere fonte di stimolo e riflessione per gli studenti delle nostre scuole, per far capir loro che l’istruzione in altri paesi del mondo è spesso una conquista non così semplice da realizzare.

Beneficiari
Bambine e adolescenti lavoratrici domestiche

Iniziative già intraprese
Febbraio 2008 : Incontro pubblico al teatro dei Ferrovieri (Vicenza) con Vittoria Savio, responsabile del centro “Yanapanakunsun” e i due collaboratori Ronald e Virginia; incontro di Vittoria con gli alunni della scuola media di Via Carta (Vicenza) e conferenza stampa.
Marzo 2008 : Spettacolo teatrale di beneficienza.

Previsione di spesa
Il costo di un insegnante al mese pari a  € 280 al mese

Raccolta fondi
La raccolta fondi è legata a donazioni e sottoscrizioni

Per sostenere il progetto
 
c/c bancario IBAN IT75X0501811800000000004391 presso Banca Etica di Vicenza.

Per spese di organizzazione e amministrazione Asoc trattiene il 6% dei fondi raccolti e per i versamenti bancari e postali rilascia una ricevuta detraibile ai fini fiscali ai sensi del DL 14.3.2005.
Asoc pubblica il bilancio e fornisce ai sottoscrittori il resoconto economico dettagliato.


 
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