ITALIA
IL PROTAGONISMO GIOVANILE: DIRITTO
ALLO STUDIO E DIRITTO AL LAVORO
Progetto approvato dalla Regione Veneto
nell’ambito della Promozione dei diritti umani e della cultura di
pace (Delibera n: 675 del 4 marzo 2005 e Dgr n. 3900 del 13 dicembre 2005).
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Il Progetto parte dall'assunto che i bambini e ancor più
gli adolescenti siano in grado di esprimere idee e di avere una
pratica di protagonismo che, se opportunamente valorizzate, possono
aiutare bambini ed adolescenti a porsi come attori responsabili
nel contesto sociale.
Il Progetto prende le mosse da una riflessione sulla situazione
italiana dell'infanzia che registra, secondo le ricerche più
accreditate, l’esistenza dai 140.000 ai 250.000 Bambini
ed Adolescenti lavoratori (dette stime indicano il Nord est come
una delle aree di maggiore presenza del fenomeno).
Per l’esperienza fin qui fatta, abbiamo verificato che la
possibilità di parlare di contesti anche lontani geograficamente
e socialmente aiuta il confronto sulle esperienze personali; per
questo all'interno del progetto trova spazio la presentazione
di esperienze dei Movimenti dei bambini ed adolescenti lavoratori
organizzati, straordinaria esperienza di protagonismo infantile
largamente presente in America Latina, Africa e Asia. Se, come
prevediamo, nel presente progetto e, come già sperimentato
con successo negli anni scorsi, nel corso dell'anno scolastico
i ragazzi coinvolti possono avere l'occasione di incontrarsi direttamente
con alcuni ragazzi dei Movimenti citati, ciò rappresenta
un forte stimolo per loro e per gli insegnanti di interrogarsi
sul grado di coscienza dei diritti dell'infanzia e adolescenza
e sulle forme di espressione del protagonismo giovanile.
Sulla base dell’esperienza sin qui seguita e dei numerosi
contatti con scuole della Provincia di Vicenza, si è deciso
di valorizzare le competenze fin qui maturate per un ulteriore
qualificazione del proprio lavoro di divulgazione e affermazione
dei diritti umani legati all’infanzia in ambito scolastico.
Il progetto, che è previsto in un’ottica pluriennale,
dovrebbe alla fine sedimentare una complessita' di apporti utili
ad insegnanti, educatori, e ragazzi impegnati anche per gli anni
a venire, sul fronte dei diritti umani.
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Obiettivi
progettuali |
L’obiettivo generale del presente progetto è di
far emergere e fissare le idee e le pratiche di partecipazione
ed azione di un migliaio di alunni sul terreno del diritto allo
studio e sul terreno del lavoro, pratica quest'ultima che in base
alla nostra pluriennale esperienza è presente nel vivere
quotidiano di tanti ragazzi.
In particolare, attraverso un seminario per gli insegnanti e la
diversificata raccolta di materiali, si cercherà di creare
un bagaglio di competenze e supporti didattici utili anche a consentire
l'adattamento del progetto al percorso curricolare di ogni scuola,
raccordandolo a quanto nelle scuole si è fin qui fatto
in materia di diritti umani.
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Attività previste |
Il progetto, che
ha al centro la qualificazione di percorsi formativi già sperimentati
dalla presente Associazione nelle scuole, prevede un Piano di incontri
con scolaresche ed insegnanti di 50 classi elementari e medie della
provincia di Vicenza. In particolare le attività previste sono:
- Seminario rivolto ad insegnanti e operatori sociali su Diritto
allo Studio e Diritto al Lavoro - secondo l’approccio documentato
dai Movimenti dei Bambini ed Adolescenti lavoratori organizzati
- con presentazione delle schede didattiche sulle normative nazionali
e internazionali relative ai diritti dell'infanzia, diritto allo
studio, diritto al lavoro. Con l'occasione saranno fissate le
linee e i contenuti del questionario di valutazione finale da
sottoporre agli alunni.
- Istituzione di un punto di documentazione sul tema dei diritti
dell’infanzia e in particolare sul lavoro minorile, con
due finalità:
- Realizzare una raccolta di documentazione prodotta dai
Movimenti dei Bambini ed Adolescenti lavoratori organizzati
presenti nei diversi Paesi del Sud del Mondo (Comunicati,
Giornalini, Filmati, Mostre) e, attraverso un lavoro selezione
e quando serve di traduzione, metterli a disposizione per
Percorsi formativi e Unità didattiche ad uso degli
insegnanti e diretti agli allievi;
- Raccogliere e catalogare i molteplici progetti e materiali
prodotti dalle Scuole su Diritti umani - diritto allo studio
che purtroppo molto spesso, concluso l'anno scolastico, vengono
persi o dimenticati.
- Detta documentazione, di cui esiste una produzione ricca e
variegata, in particolare quella che dimostrerà di essere
più gradita da insegnanti e alunni, sarà catalogata
e inserita in una specie di biblioteca-emeroteca-banca dati cartacea
e telematica, diventando una raccolta di documentazione a disposizione
di educatori e studenti che riceveranno gli aggiornamenti via
email. Detto materiale potrà essere utilizzato dai ragazzi
per i giornalini di classe e per cartelloni e dagli insegnanti
per specifiche schede didattiche.
- Accoglienza di una delegazione di Bambini lavoratori indiani
per incontri con tutte le scuole coinvolte nel progetto.
- Predisposizione, nella fase conclusiva del progetto, di un
questionario su studio e lavoro rivolto agli alunni, i cui dati,
nel rispetto della legge sulla privacy, saranno utili per la valutazione
del progetto
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Risultati attesi |
Alla fine del
primo anno del progetto gli insegnanti di 50 classi avranno delineato
un percorso didattico che affronterà il tema dei diritti
umani facendo leva sulla spinta protagonistica e sulle idee dei
ragazzi, nello specifico il diritto allo studio e il diritto al
lavoro, ambiti molto presenti nella vita degli alunni. L'ausilio
dei materiali a disposizione e l'incontro con una delegazione di
Bambini ed Adolescenti lavoratori di altri Paesi darà la
possibilità di confrontarsi con esperienze diverse, ciò
fornirà consapevolezze e aperture nuove sul tema dei Diritti
dell'infanzia. I ragazzi saranno sollecitati a entrare nel merito
a fornire la loro opinione e a riflettere sulle loro idee e sulle
loro pratiche di protagonismo.
Riflessi utili si avranno anche con le famiglie che saranno interessate
nelle ricerche che i ragazzi faranno, per esempio su cosa ha rappresentato
lo studio e il lavoro per i loro genitori e loro nonni.
Secondo il modello partecipativo, alla fine dei tre anni, oltre
un migliaio di ragazzi avranno percorso un itinerario grazie al
quale la coscienza personale e la responsabilità individuale
e collettiva poggeranno sulla consapevolezza dei Diritti umani e
sull’importanza di essere protagonisti per una società
più giusta. Avranno inoltre avuto spunti per una lettura
della realtà più ampia, basata sull'incontro con culture
ed esperienze di bambini ed adolescenti di altri Paesi.
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Durata |
Il progetto
complessivo presentato alla Regione Veneto per un possibile contributo
ha durata triennale.
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Risorse umane impiegate |
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- 1 operatore con laurea in psicologia;
- 1 animatore;
- 1 coordinatore responsabile del progetto;
- 7 volontari componenti il gruppo di coordinamento dei partner
del progetto.
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Beneficiari
del progetto |
| Alunni ed insegnanti
di 50 classi elementari, medie e Istituti superiori della Provincia
di Vicenza. |
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