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IL GIORNALE DI VICENZA
sabato 27 settembre 2003 - cronaca
Continua la raccolta fondi per gli aiuti.
Argentina chiama e l’Asoc risponde.
Quattro
ospedali ricevono farmaci vicentini.
(fe. ba.) Per rispondere ad una richiesta di aiuto bisogna davvero
farsi in quattro. Tanti sono gli ospedali argentini che, con un
disperato messaggio all’Asoc di Vicenza hanno chiesto aiuto
per la mancanza di farmaci, e molte sono le risposte arrivate da
Vicenza.
La
piccola associazione vicentina ha ricevuto l’indispensabile
collaborazione dell’Ordine dei Medici, quello dei Farmacisti,
della Caritas diocesana e della Banca Popolare vicentina che ieri
hanno ufficialmente presentato il loro progetto di solidarietà.
Chascomus, Castelli, Ranchos e Pila sono quattro comuni che complessivamente
raggiungono gli 80 mila abitanti nella regione di Cuenca Deprimida
del Salado, in Argentina. I quattro ospedali hanno chiesto farmaci
per poter “tirare avanti” per un anno, e per assecondare
questa richiesta servono almeno 100 mila euro. La Banca Popolare
Vicentina ha attivato una propria sottoscrizione per la raccolta
di fondi necessari all’acquisto dei farmaci (conto n°
017570332299 abi 5728, cab 11801).
Un buon quantitativo è stato raccolto grazie all’aiuto
dell’ordine dei farmacisti e di quello dei medici (che hanno
sensibilizzato i propri associati), grazie all’intervento
dell’unione medici missionari di Verona, e alle risposte delle
Ulss vicentine.
Ma, sembra incredibile, la buona volontà e le più
nobili intenzioni devono scontrarsi con un iter burocratico davvero
complicato. L’unico organismo abilitato dal governo argentino
all’importazione e distribuzione dei farmaci dall’estero
è la Caritas diocesana, risultata fondamentale per imbastire
il progetto, e che è stata attivata tramite la sede di Vicenza.
Anche molti comuni berici si sono dati da fare per rispondere al
grido di allarme, si tratta di Vicenza, Conco, Zermeghedo, Fara,
Gambellara e Quinto.
Alcuni emissari dell’Asoc a gennaio andranno in Argentina
per controllare il buon esito delle spedizioni. Gli stessi comuni
beneficiari della donazione hanno garantito il controllo massimo
affinché i farmaci provenienti da Vicenza giungano effettivamente
nelle quattro strutture sanitarie.
Il 10 ottobre, sarà organizzata anche una festa di beneficienza,
voluta dagli ordini dei farmacisti e dei medici e dalla Bpv, per
raccogliere fondi per il progetto mentre la stesas Banca Popolare,
che ha già elargito un contributo, ha anticipato che il progetto
sarà sorretto anche tramite ulteriori iniziative dell’istituto
di credito.
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