AVVENIMENTI
IL GIORNALE DI VICENZA
Martedì 21 Settembre 2004 cronaca Pagina 18
Una serata di blues, funky e jazz con quattro band al teatro S.
Marco
L’impossibile banda degli ottoni per inviare farmaci in Argentina
di Franco Pepe
“Live para Argentina”. S’ intitola
così lo spettacolo in programma sabato alle 21 al teatro
San Marco, una serata di blues, funky e jazz con 4 Band, Good Time
Blues, Onix Side, Turtles Blues, L’Impossibile Banda degli
Ottoni, per finanziare l’invio di farmaci in quattro ospedali
della provincia di Buenos Aires, un bacino di 80 mila abitanti in
un territorio grande quasi come l’Italia.
Il progetto si chiama “Medicinali per l’Argentina”
e lo porta avanti Asoc, una onlus vicentina di orientamento laico
fondata nel 1992, con sede in corso Fogazzaro, che opera nel campo
della solidarietà e del la cooperazione, basando la sua attività
sul volontariato e utilizzando finanziamenti provenienti nel 60
per cento da fonti private e per il resto dalle istituzioni.
Di Argentina Asoc si è già interessata con il progetto
Gauchos de la Pampa, ma ora l’orizzonte è prettamente
sanitario. Ci sono quattro ospedali del distretto di Chascomus messi
letteralmente in ginocchio dalla gravissima crisi economica scoppiata
a novembre del 2001. Mancano le risorse, è bloccato il rifornimento
di medicinali, latita la manutenzione tecnica, le apparecchiature
vanno fuori uso e non possono essere sostituite, le strutture sono
fatiscenti, e questo pesa molto sulla qualità dell’assistenza
medica. L’emergenza non finisce mai ed è per questo
che i Comuni in cui si trovano gli ospedali, assieme alle “cooperadores”
di privati sorte per aiutare i malati e al ministero dello sviluppo
umano, si sono rivolte ad Asoc per creare una rete sanitaria fra
i 4 nosocomi in difficoltà. « L’associazione
si è messa subito in moto con un progetto – spiega
il presidente Aldo Prestipino – che prevede tre obiettivi:
primo, migliorare le prestazioni sanitarie differenziando la specializzazione
dei singoli ospedali, unendo dotazioni e magazzino farmaceutico;
secondo, ridurre i trasferimenti dei malati verso ospedali più
attrezzati ma lontani; terzo, attivare una gestione consortile ».
L’operazione-Argentina è già partita. Nei mesi
scorsi sono stati inviati quantitativi di medicinali per un valore
di 50 mila euro, grazie ai contributi giunti dai Comuni di Conco,
Fara, Gambellara, Quinto, Zermeghedo, dell’Ordine dei farmacisti,
della Banca Popolare Vicentina, della Zeta farmaceutici, dei gruppi
teatrali Cabaret Seven Gnoms e La Trappola, e da altri sottoscrittori.
Ma, per completare la spedizione e inviare in tempo il materiale,
Asoc si è indebitata per altri 17 mila euro, che ora sta
cercando di recuperare con una serie di iniziative fra le quali
il concerto che si terrà sabato con il patrocinio del Comune.
Il teatro è stato concesso gratis, i gruppi musicali hanno
rinunciato al cachet, e la somma raccolta (l’ingresso costa
10 euro) sarà, appunto, interamente devoluta al progetto
curato, oltre che da Prestipino, da tre esponenti di Asoc, che hanno
legami diretti con l’Argentina: Emiliano Fernandez, Gilberto
Caretta e Ana Bertarini. Tutto all’insegna di «un’alegrìa
- spiega in spagnolo l’opuscolo che presenta l’associazione
-que constituye el reconicimiento de la hermandad entre los pueblos”.
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