2° RAPPORTO DI MISSIONE IN BENIN: 28 FEBBRAIO-7 MARZO 2014

Il . Inserito in Benin - Pensieri di cotone per l'Africa

 

Venerdì 28/2 pomeriggio. Purtroppo per incidere i telai occorre la corrente e oggi manca. Approfittiamo per imparare come si monta un cliché a 4 colori per la macchina, e condividere la formula matematica delle proporzioni, perché spesso il file arriva via mail e le proporzioni del disegno vanno ricavate.

 

basila2014Sabato 1 marzo. È previsto l'arrivo della Coordinazione nazionale: 5 delegati che i gruppi di base di tutto il Paese hanno votato per coordinare l'attività di tutto il Movimento del Benin e alcuni vengono da molto lontano. Bernardin mi chiede se possiamo aiutarli a sostenere le spese di trasporto e di vitto della giornata. È un contributo che va direttamente ai ragazzi, rientra nella nostra filosofia che il 94% dei contributi raccolti arrivino ai beneficiari, quindi accetto di sostenere le spese di vitto e viaggio con 110000 Fcfa. La riunione inizia alle 11 del mattino; i delegati sono Aurona (F) 15 anni, Sakias (F)18 anni, Lookman (M) 13 anni, Owe Ida (F) 17 anni, Omar (M) 18 anni; assieme a loro ci sono Ferdinand, Roger e Bernardin, tre figure adulte del Movimento.

La riunione si apre con l'introduzione di Aurona, delegata di Basilà, che ci dice di voler affrontare con noi 4 punti:

1) Il mantenimento della sede; 2) Il decimo incontro Africano che si terrà in Benin nel 2016; 3) Il sostegno alla serigrafia; 4) La costruzione della nuova sede.

    boycon 2014Aurona argomenta che, come previsto, il Movimento pagherà la sede per il 2014 ma vorrebbe sapere se per il 2015 ASoC potrà intervenire per sostenere il costo dell'affitto della sede;

    Al 9° incontro dell'Assemblea africana del Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori (MAEJT- Mouvement Africain Enfants et Jeunes Travailleurs) che si è tenuto in Burkina Faso nel 2013, anche se i delegati Beninesi hanno cercato di sottrarsi dicendo di non avere risorse economiche, i delegati di tutti gli altri Paesi del Movimento africano hanno insistito perché gli EJT del Bénin si facessero carico della organizzazione e della convocazione dell'Assemblea africana del 2016. La richiesta viene dal fatto che l'organizzazione del 7° incontro del 2009, tenutosi in Bénin, è stata molto apprezzata per la buona sistemazione di tutti i delegati, per il buon cibo e l'ambiente a misura di ragazzi; inoltre il Bénin è un Paese pacifico e democratico, e questo in un Continente con molti Paesi in guerra, con tensioni sociali e regimi autoritari, fa la differenza. Il Bénin è considerato il Paese ideale per un Incontro di delegati di 26 Paesi africani. Dunque adesso, per la Coordinazione, si pone il problema di incominciare a cercare le risorse per l'Assemblea del 2016. ASoC può dare una mano?

djougou 2014    La Serigrafia ha riscosso molto successo, e in molti gruppi di base emerge la richiesta di fare una formazione di serigrafia, anche perché le Tshirt serigrafate distribuite ai bambini lavoratori sono un mezzo per rafforzarne l’identità e sentirsi parte del Movimento, ma non ci sono le risorse per fare la formazione a tutti coloro che vorrebbero fare i serigrafi, nè per distribuire Tshirt serigrafate a tutti gli Ejt che le richiedono. Si può contare sull’aiuto di ASoC?

    Il Movimento Nazionale AEJT B (Associazione Bambini e Giovani Lavoratori del Benin) ha ottenuto un pezzo di terreno per la costruzione di una sede propria, questo è un riconoscimento importante, ma la costruzione della sede rappresenta un grande impegno per AEJT B. ASoC può aiutare a trovare dei partner per finanziare la costruzione?


Nel mezzo dell’esposizione prende talvolta la parola Omar, altro delegato di Boicon, per meglio argomentare, oppure Lupman di Covè: tutti cercano di chiarire e apportare elementi di valutazione ulteriori.

djougou  tess  2014Il mio intervento non può essere una semplice serie di risposte, devo impostare un discorso di tipo formativo che permetta a questi delegati non solo di capire ma anche di avere elementi per poi orientare sia l'attività della Coordinazione sia le linee del Movimento, soprattutto devo far capire loro che se vogliono trovare sostegno e appoggi, devono evitare di proporsi nel ruolo di assistiti: la cooperazione non è assistenza.

Prima di tutto chiedo loro cosa pensano sia ASoC. Sono un po’ presi di contropiede, non si aspettano una domanda del genere, la risposta dondola tra una associazione finanziaria che sostiene gli Ejt e una organizzazione italiana che fa cooperazione.

Spiego che ASoC non è una finanziaria a cui rivolgersi perché finanzi ciò che viene considerato necessario, ma è il partner di un progetto che ha fatto fronte ai costi del progetto: ha arredato la sede, ha sostenuto le formazioni, ha sostenuto le due missioni delle delegazioni beninesi in Italia e ha pagato l'affitto della sede per tre anni con l'impegno che AEJT B se ne sarebbe fatta carico per gli anni successivi. Poi, a fronte delle sollecitazioni venute dal Benin, ASoC ha pagato anche l'affitto per il seguente 4°anno, ma l'accordo era che poi l'AEJT B avrebbe trovato il modo di sostenere i costi della sede autonomamente.

È vero che ASoC ha tardato di due anni, per sopravvenuti problemi di salute del Maestro serigrafo, il 2° corso di qualificazione con la nuova macchina Ferappi, corso che si sta completando ora con il nuovo Maestro serigrafo: oggi la Serigrafia può e deve assicurare un reddito a chi ci lavora e accantonare un risparmio per pagare la sede e le magliette per i gruppi di base.

Adesso gli Ejt hanno nelle mani uno strumento che può produrre reddito. ASoC, come ultimo sforzo, potrebbe acquistare 300 Tshirt (25 dozzine) per dotare il magazzino.

ganvie 2014Rispetto all’idea di formare altri serigrafi, invito gli Ejt a riflettere prima di aprire altre serigrafie. Bisogna essere certi che la serigrafia appena avviata sia arrivata a produrre tutte le Tshirt che è in grado di produrre, per non creare una serie di serigrafie che lavorano poco e dove i costi superano i guadagni. Con la macchina in dotazione si può arrivare a produrre 100.000 Tshirt all'anno, mentre finora la produzione è stata attorno ai 10.000/12.000 pezzi.

Interviene Bernardin: chiarisce che la Coordinazione ha chiesto questa riunione con ASoC partner dei Bambini e Giovani Lavoratori del Bénin, concorda con quanto io ho detto e sottolinea che è importante che ASoC rimanga il partner di AEJT Bénin, magari anche solo per ritornare in Bénin e congratularsi con il Movimento per il lavoro che gli EJT sono riusciti a fare con la serigrafia.

Alle ore 13 la riunione si interrompe per il pranzo e continuerà nel pomeriggio su altri punti che la Coordinazione deve affrontare, ma ASoC non è chiamata ad intervenire.

Domenica 2 marzo. Organizziamo una gita: un’occasione per parlare con tutti i ragazzi e vederli nel loro ambiente, ma anche per Orazio che del Bénin altrimenti vedrebbe solo il laboratorio di serigrafia, l'hotel e il kilometro di strada che facciamo tutti i giorni avanti e indietro. Andiamo a Ganviè, il villaggio su palafitte su una grande laguna con diverse isole, dove ancora la gente si muove esclusivamente in piroga, anche se inizia a comparire qualche barca a motore per i turisti. Gli abitanti vivono soprattutto di pesca, sarebbe lungo raccontare come vive questa gente, nella condizione di una essenzialità dove i soli dati positivi sono che tutti possono mangiare e che nei secoli l'acqua li ha protetti da guerre e repressioni. È un paesaggio unico. Ultimamente il Governo ha fatto costruire delle scuole sulle isole e un buon ospedale.

Il giorno successivo facciamo una seconda escursione e andiamo ad Auidà, una delle antiche capitali del Regno e del voodu. Andiamo a visitare il tempio dei pitoni, che troviamo dentro un locale circolare dove però, a detta dei custodi, la sera possono uscire per le loro scorribande per poi tornare. C'è una lunga storia dietro questo tempio riassunta nella statua di una donna che ha tra le braccia un pitone: la leggenda racconta che questa donna con il pitone tra le braccia abbia fatto scappare gli invasori che stavano mettendo a ferro e fuoco il Paese. Per questo il pitone è sacro ad Auidà.

Poi andiamo a fare il percorso del Non Ritorno e cioè la strada degli schiavi che venivano imbarcati per il Brasile. Auidà era una delle piazze più importanti per la tratta degli schiavi. Un lungo percorso che ci porta fino al mare, incrociando una serie di postazioni dove ciascuna ricorda uno degli aspetti relativi alla ferocia di quella vicenda: di fronte all'Oceano c'è una grande porta del non ritorno, alta una dozzina di metri, con dei bassorilievi, a ricordo delle migliaia di schiavi strappati alla loro terra.

Auidà è la città natale di Rachelle. Lì vive la sua famiglia e mentre usciamo dal tempio mi accorgo che Rachelle allunga 2000 Fcefa a un ragazzo: è suo fratello. Dunque dei soldi che noi passiamo ai ragazzi per il sostentamento quotidiano, loro ne accantonano una parte per aiutare la propria famiglia. Anche quando siamo nella serigrafia, durante il giorno, passano delle ragazzine o dei ragazzini che sono fratelli dell'uno o dell'altro e vedi che i nostri serigrafi danno loro dei soldi o delle cose da mangiare. Su questa dimensione sociale qui in Bénin vi parlerò nel successivo reportage

Martedì 4 marzo: Si ricomincia con la colazione alle 8,00, poi si pulisce tutto, e si inizia ad incidere i telai e, nel pomeriggio, a mettere a registro la macchina da stampa: a rotazione tutti provano, Orazio li segue, è un lavoro lungo, delicato, occorre ribadire alcuni concetti, lavorare con la macchina è una rivoluzione rispetto alla tradizionale serigrafia manuale. Piano piano i ragazzi incominciano a prendere mano.

Mercoledì 5 marzo: si incomincia a stampare i primi campioni a colori: i particolari sono importanti, la centratura dei cliché, la tonalità dei colori, poi il fissaggio e la centratura del tessuto da stampare. Si devono stampare borse di varia misura di cotone grezzo per la spesa, delle speciali borse allungate per bottiglie, degli strofinacci da cucina, degli zainetti da spalla, alcuni campioni hanno delle tasche da serigrafare, insomma è un test di alto livello.

Incominciano ad uscire i primi pezzi serigrafati che vengono stesi su un tavolo ad asciugare, ... c'è aria di soddisfazione.

Mentre noi lavoriamo, fuori - sotto la tettoia - è in corso la riunione dei responsabili adulti di 13 località: stanno discutendo del bilancio della attività e il programma dei prossimi mesi; alle ore 13,00 Bernardin mi chiede di intervenire. Presento ASoC e il progetto Pensieri di Cotone per l'Africa: c'è molta attenzione e alla fine uno dei coordinatori interviene, dicendo che sono molto interessati alla realizzazione di questo progetto, e che avvieranno la raccolta dei detti e dei proverbi delle diverse Comunità.

Giovedì 6 marzo: Si continua l'opera. Orazio ha già capito chi ha più talento per la serigrafia, ma il problema è che il Movimento non ha la consapevolezza del fatto che, a questo punto, occorre individuare chi è in grado di prendersi la responsabilità di guidare il gruppo. Decidiamo di parlarne con Bernardin a cena: la Serigrafia ha bisogno di uno o più responsabili, al quale/ ai quali deve essere data in mano la conduzione; la fase formativa volge al termine, ora bisogna che la serigrafia abbia una sua fisionomia organizzativa ed amministrativa altrimenti resta una casa di tutti e di nessuno, le cose spariscono o si smarriscono, le commesse vanno in mano a chi capita e qualcuno non è all'altezza di certi lavori complessi. Bernardin ci riflette sopra: è un passaggio non previsto per lui, ma poi, prima di lasciarci, chiede i nomi dei possibili candidati alla direzione della serigrafia. Il giorno dopo mi chiama e mi dice: “durante l'esame esponete voi ai ragazzi questa questione e dite che mi darete i nomi di chi secondo voi ha le doti per dirigere la serigrafia”.

Venerdì 7 marzo: A causa di un contrattempo, i cliché che dovevano essere stampati dal grafico non sono ancora pronti, per cui durante il giorno abbiamo il tempo di incontrare l'Amministratore del Movimento e di avviare gli esami “universitari”. Il risultato degli esami conferma le valutazioni di Orazio: in ordine Andrè, Charles, Therry e Modeste sono i quattro che hanno maggiori doti e talento per la serigrafia. Tutti nel corso degli esami dicono di aver imparato tantissimo da questo corso. A questo punto sottoponiamo l'idea che occorre che la serigrafia abbia uno o più responsabili scelti tra loro: sono tutti d'accordo, André è disponibile a prendersi l'onere e la responsabilità della Serigrafia.

Con l'Amministratore abbiamo esposto la necessità che ci sia una analisi dei costi di produzione e vendita, abbiamo chiarito che il prezzo di una Tshirt va costruito tenendo conto dei costi fissi, (impianto di stampa, pellicole, telai), avviamento macchina, costi di stampa ( ore di lavoro + inchiostro ecc.); confezione e consegna.

Occorre un prontuario dove siano dettagliati tutti i prezzi, distinguendo tra Tshirt di 120 gr da quelle da 180 o 250 gr. Diviso, a sua volta, tra stampe a 1,2,3,4 colori, tra quelle che hanno la stampa solo davanti e quelle che ce l'hanno davanti e dietro, ecc.

Inoltre occorre avere dei preventivi da diversi fornitori per scegliere il miglior prodotto a minor prezzo.

Chiediamo che l'Amministratore verifichi periodicamente che il libro di magazzino sia sempre aggiornato e controllato. L'amministratore ci ha assicurato che farà una riunione con i ragazzi e, prima che io parta, faremo una riunione per verificare se c'è qualcos'altro da precisare.

I cliché giunti alle 17,00 costringono tutti a stare in laboratorio fino alle 21,00, almeno per fare l’impressione dei telai: si tratta di campioni a due, tre o quattro colori, ci vuole molto lavoro preparatorio, Orazio non farà a tempo a portarli in Italia, finiremo di stamparli lunedì prossimo e li porterò a casa io.

Alle 21,30 è giunta l'ora dei saluti per Orazio, c'è un po' di commozione, baci e abbracci e un regalo per il Maestro: una confezione di noci beninesi.

Alle ore 1,30 di sabato notte accompagno Orazio all'aeroporto. La missione per la serigrafia è finita. Grazie alla sua competenza, alla sua disponibilità, al suo entusiasmo, le condizioni per il decollo della Serigrafia adesso ci sono tutte, per conoscerne l’esito finale si dovrà aspettare gli eventi, intanto il bilancio di questa missione è senz’altro positivo.

Martedì prossimo io e Bernardin andremo a fare un giro per tutto il Paese, per incontrare diversi gruppi di base; non tutti, perché i gruppi di base del Movimento sono 240 e ci vorrebbe un anno per conoscerli tutti.

Arrivederci al report numero tre.

Calavi – Benin

Aldo Prestipino

 

 

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