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Guarda l'articolo del G. di V. del 29 0ttobre
2003
Guarda l'articolo del G. di V.
del 30 ottobre 2003
Approdano in consiglio le proposte
più votate
Approvata la proposta
Estate 2003: come nasce la proposta:
Organizzazione del "Congresso della Città"
Progetto Trasparenza in Consiglio Comunale
Il resoconto di un nostro socio:
Cari Amici,
questa è l'ultima email prima della pausa estiva. E' per
raccontarvi cosa è successo dalla precedente email del
30 giugno, a chi interessa.
1. molti hanno mandato il loro messaggio di adesione: sono riportati
qui sotto.
2. il Giornale di Vicenza e VicenzaABC hanno dedicato un articolo
alle proposte: sono trascritti qui sotto.
3. ho mandato un'email di richiesta di adesione via Email al Sindaco,
Vicesindaco, Assessori e vari associazioni di categoria di Vicenza
e alcuni personaggi di partiti di cui sono riuscito a trovare
indirizzi email: AN, PSI, Lega. Riporto qui sotto il testo inviato
a loro.
Ciao a tutti,
Paolo
Alla Cortese Attenzione Sindaco di Vicenza,
Gentile Sindaco,
alcuni giorni fa, il 30 giugno 2003, ho inviato una email a vari
amici e conoscenti, facendo due proposte.
La prima riguarda l'organizzazione del "Congresso della Città"
, cioè di un incontro rivolto a tutta la cittadinanza da
organizzarsi tra settembre e ottobre. Lo scopo è quello
di permettere ai cittadini che lo desiderano, di incontrarsi e
parlarsi tra di loro, di incontrare i rappresentanti eletti nel
consiglio comunale che vorranno partecipare e di poter parlare
direttamente con i propri amministratori.
La seconda proposta riguarda l'idea di installare una webcam nel
consiglio comunale in modo da permettere di seguire il consiglio
comunale anche da casa, tramite internet. Come già avviene
a Malo (VI) e a Verona.
Era un'email iniziale, per lanciare queste idee prima della pausa
estiva per poi approfondirle dopo agosto.
Ma ha già ricevuto molte adesioni. Il 6 luglio il Giornale
di Vicenza ha scritto un articolo al riguardo, e il 19 luglio
VicenzaABC ha dedicato un altro articolo.
Le mando qui di seguito il testo dell'email spedita il 30 giugno,
i due articoli apparsi sui giornali, le persone e gruppi che hanno
aderito.
Io e gli altri amici del Gruppo Bilancio Partecipativo saremmo
molto felici se anche Lei valutasse queste idee e se volesse comunicarci
la Sua opinione al proposito. La Sua partecipazione al "Congresso
della Città" sarebbe estremamente gradita.
Cordiali saluti.
Paolo Michelotto
1. Proposta del 30 giugno
2. Prime adesioni alle proposte
3. Articolo apparso sul Giornale di Vicenza 6 Luglio
4. Articolo apparso su VicenzaABC 19 Luglio
1. Proposta del 30 Giugno
Cari amici,
prima di disperderci nel mondo per la sospirata pausa estiva,
volevo proporvi un paio di iniziative che hanno lo scopo di avvicinare
i cittadini alle istituzioni e viceversa, per una crescita dello
spirito civico della città.
Chi può e condivide l'iniziativa, diffonda ai propri amici
e conoscenti.
1. Organizzazione del "Congresso della Città"
2. Progetto Trasparenza in Consiglio Comunale:
1. Organizzazione del "Congresso della Città"
(o altro nome con cui si deciderà di chiamare l'evento)
a fine settembre o in ottobre, cui invitare
a: i cittadini singoli, le associazioni, i comitati, i gruppi...
b: i rappresentanti di tutti i partiti presenti in città
(dalla destra al centro alla sinistra passando per le liste civiche)
c: i rappresentanti eletti nel consiglio comunale sia della maggioranza
che dell'opposizione
d: l'amministrazione della città nelle persone del sindaco
e degli assessori
e: i rappresentanti delle categorie economiche cittadine: commercianti,
artigiani, industriali, coltivatori diretti...
f: tutti coloro riterranno utile partecipare
Scopo del "Congresso della Città":
a: dare la parola ai cittadini e associazioni per permettere loro
di fare critiche, domande, proposte
b: far parlare i rappresentanti eletti che lo vorranno fare
c: avviare un confronto diretto amministrazione - cittadini per
la reciproca conoscenza
d: fare votare ai presenti in sala che lo vorranno, le proposte
emerse durante l'evento, se ce ne saranno.
Metodo:
Come poter far parlare tante persone e realtà diverse?
1. Prevedendo una figura di facilitatore che coordini gli interventi
2. permettendo un tempo massimo per ogni intervento (2-3 minuti)
e spegnendo il microfono dopo tale tempo. Senza eccezioni. Durante
la serata del 13 febbraio "La città incontra i Candidati
Sindaci" abbiamo applicato un metodo simile e 38 persone
(tutte quelle che si erano iscritte a parlare) lo hanno potuto
fare compiutamente, con un tempo ciascuno di appunto 3 minuti.
3. dando la parola solo a chi si iscriverà in appositi
tabelloni presenti in sala mezz'ora prima della riunione, o metodo
analogo.
Organizzazione dell'evento:
Abbiamo fissato in lunedì 15 settembre ore 20,30 presso
la Casa per la Pace in Contrà Porta Nova 2 (che è
una sede neutra gestita dal comune di Vicenza, o in altro luogo
se si prevederà partecipazione numerosa), un incontro preliminare
di tutti coloro che vorranno collaborare per organizzare il "Congresso":
cittadini, gruppi, associazioni, partiti etc
In questo incontro verranno decise le modalità organizzative
del "Congresso della Città", i tempi, la data
effettiva, il luogo, la suddivisione dei compiti e ogni altra
questione pratica. Verrà rimesso in discussione anche tutto
quanto scritto sopra, in modo che l'evento (qualunque nome avrà)
emergerà da una volontà collettiva dei cittadini
e gruppi presenti lunedì 15 settembre.
Attenzione: le elezioni sono finite e questo evento non sarà
strumentalizzato da partiti, schieramenti o parti politiche. Nè
della maggioranza nè dell'opposizione. E' rivolto a tutta
la cittadinanza, con l'unico scopo di favorire la crescita civile
della città. Per questo chiedo ai gruppi associazioni,
circoli, partiti, singoli cittadini e altre entità in sintonia
con la proposta, di mandare un messaggio di adesione all'incontro
preliminare del 15 settembre. Io aggiornerò via email la
lista delle adesioni man mano che mi verranno comunicate in modo
che tutto avvenga in maniera trasparente.
Finora hanno mostrato interesse per l'iniziativa (che potrebbe
o no diventare adesione):
1. gruppo bilancio partecipativo (adesione certa)
2. comitato antiabusi
3. legambiente
2. Progetto Trasparenza in Consiglio Comunale:
Poter riprendere con una videocamera le sedute del consiglio comunale
e rendere pubblico il video in diretta. Così chiunque da
casa, potrà assistere se vorrà, al consiglio comunale.
Come:
ci sono varie possibilità:
1. tramite un'intesa gratuita in cambio dell'esclusiva, con una
tv privata (TVA - TV68 - Antenna 3) (succede già in parecchi
comuni del trentino, per esempio con l'emittente locale RTTR a
Trento per le riunioni del consiglio provinciale)
2. tramite una rete cittadina di Street TV (soluzione più
complessa, costosa e lunga, ma fattibile)
3. tramite webcam collegate in diretta al sito del comune o altro
sito internet (soluzione immediata).
Quest'ultima è una soluzione che ha parecchi vantaggi:
E' molto economica. E' immediata. Basta un paio di webcam (100-200
euro), un collegamento telefonico in sala Bernarda (già
esistente) e una persona che la punti sul consigliere o assessore
che parla (ci sono già vari commessi e impiegati che assistono
inattivi alle sedute del consiglio comunale). Permette di guardare
alle sedute in diretta o in differita, quando si ha tempo semplicemente
cliccando a un certo link. E' già praticata in varie parti
del mondo. Camden in inghilterra (http://www.camden.gov.uk/yourcouncil/webcast_fr.htm)
dove potete vedere tutte le sedute del consiglio comunale in diretta
o registrate, fatte in maniera professionale, in Jun in Andalusia
in Spagna (http://www.ayuntamientojun.org) per le sedute in diretta.
Ma ci sono anche delle città insospettabilmente più
vicine a noi che dovrebbero servirci da esempio: Malo (VI) ha
il consiglio comunale in diretta, con un sistema molto semplice
e quindi economico, ma funzionante. (http://www.comune.malo.vi.it/a_59_IT_2515_1.jsp)
Il Comune di Verona: http://consiglioweb.comune.verona.it/
Datevi un'occhiata a questi siti perchè sono esempi notevoli
di trasparenza, comunicazione e interazione istituzioni cittadini.
Anche il sito del comune di Vicenza potrebbe diventare così.
Si potrebbe anche iniziare dalla soluzione più facile
e rapida, quella con le webcam per poi passare in un secondo momento
a quella televisiva. O attuare entrambe.
Perché:
per avvicinare la cittadinanza alla gestione della propria città.
E' un diritto sapere come i rappresentanti dei cittadini affrontano
i problemi per cui i cittadini li hanno eletti. Come parlano,
se parlano e cosa dicono a proposito dei vari argomenti.
Sarebbe un vanto della città di Vicenza essere tra le prime
in Italia (dopo Malo, Verona, Milano etc) a realizzare questa
proposta.
Quando:
se si vuole fare, si può realizzare in pochi giorni (con
la webcam bastano pochi minuti). Oggi un cittadino che lo volesse
fare, non può entrare nello spazio riservato ai cittadini
durante un consiglio comunale con una telecamera propria. Ci deve
essere l'apposito permesso del presidente del consiglio comunale.
Se lo chiedo solo io o poche persone, non abbiamo molto peso,
se saremo in tanti a fare questa richiesta, è probabile
che essa venga almeno discussa.
Finora hanno mostrato interesse per l'iniziativa (che potrebbe
o no diventare adesione):
1. gruppo bilancio partecipativo (adesione certa)
2. comitato antiabusi
3. legambiente
4. associazione Vicenza capoluogo
Chi è interessato, semplice cittadino o rappresentante
eletto, mi comunichi l'adesione, così aggiorno la lista.
E' molto importante essere in tanti a desiderare la trasmissione
video o tramite webcam delle sedute dei consigli comunali. Più
è appoggiata l'iniziativa e più facile sarà
realizzarla.
Ciao,
Paolo Michelotto
3. Articolo apparso su Giornale di Vicenza 06-07-03
Comune "aperto" e ipotesi da tentare
Il Gruppo Bilancio Partecipativo studia un'iniziativa per l'autunno:
il Congresso della Città "gemello" degli Stati
Generali di Vicenza già ipotizzata da Vincenzo Riboni e Ulivo.
E per... vedere ben dentro la sala Bernarda lancia una richiesta:
telecamere per Internet.
Consiglio, idea "in diretta"
Proposta la trasmissione integrale in Web delle riunioni
di Antonio Trentin
Passate le elezioni tornano sulla scena i "partecipativi"
che, da sinistra, hanno animato con alcune loro idee la campagna
per il rinnovo comunale. Propongono per i prossimi mesi due iniziative,
una che porta il dibattito fuori dal Palazzo della politica, l'altra
che nel Palazzo - e più precisamente nella sala Bernarda
- vuole vedere direttamente dentro. La prima idea è quella
di un "Congresso della Città". La seconda riguarda
la trasmissione in diretta dei consigli comunali. Portavoce della
doppia proposta è Paolo Michelotto del Gruppo Bilancio Partecipativo.
Si tratta dello stesso gruppo organizzatore quattro mesi fa all'auditorium
Canneti dell'affollata serata tra i pre-candidati sindaci del centrosinistra
che ha fatto cronaca e storia nei rapporti difficili in zona Ulivo
- la contrapposizione Giulirari - Riboni era nata lì - e
che successivamente ha portato a Vicenza il sindaco piacentino Roberto
Reggi con le sue esperienze di partecipazione concertata. "Congresso
della Città": l'ipotesi di farlo - in forme tutte da
inventare - ha già un riferimento in sala Bernarda perchè
di "Stati Generali di Vicenza" ha già ufficialmente
parlato Vincenzo Riboni, capofila dell'Ulivo all'opposizione.
Michelotto, in una nota diffusa in questi giorni, tiene a chiarire
che l'idea sua e dei suoi collaboratori è di chiamare al
confronto "i cittadini singoli, le associazioni, i comitati,
i gruppi, i rappresentanti di tutti i partiti presenti in città
dalla destra al centro alla sinistra passando per le liste civiche,
i rappresentanti eletti nel consiglio comunale sia della maggioranza
che dell'opposizione, l'amministrazione della città nelle
persone del sindaco e degli assessori, i rappresentanti delle categorie
economiche cittadine". Che cosa dovrà essere il "Congresso
della Città" (o "Stati Generali di Vicenza"
che possa diventare nel nome, se si metteranno d'accordo i vari
proponenti...) e come potrà lavorare?
Lo schema di Michelotto e del Gruppo Bilancio Partecipativo è
quello della massima apertura a tutti gli interventi, in un tempo
cronometricamente misurato e ridotto, e del voto tra i presenti
sulle proposte che emergeranno "se ce ne saranno" avverte
con la dovuta prudenza. E con altrettanto prudente accortezza, Michelotto
aggiunge: "Attenzione: le lelezioni sono finite e questo evento
non sarà strumentalizzato da partiti, schieramenti o parti
politiche. Nè della maggioranza nè dell'opposizione.
E' rivolto a tutta la cittadinanza, con l'unico scopo di favorire
la crescita civile della città". E l'idea dei consigli
comunali in video? Da qualche parte in giro per l'Italia è
già praticata. In Trentino la Provincia autonoma - che ha
fatto peraltro poca scuola altrove - ha un costoso (e all'epoca
molto controverso) contratto per mandare in giro per le valli l'integrale
dei dibattiti consiliari, attraverso una tivù locale. Altri
Comuni hanno puntato invece sul più ridotto e selezionato
pubblico dei navigatori in internet. Una questione elitaria che
esclude il grande pubblico? No una questione ri realismo operativo,
come lo stesso Michelotto ammette. Immaginarsi una tivù privata
che offre una volta alla settimana, dall'ora delle lenzuola, la
diretta della sala Bernarda è un'idea alla quale nenahce
si può abbinare un aggettivo. Solo i soldi a disposizione
di una Provincia - Regione come quella trentina è stato possibile
finanziare il "tutto in video". La rete Internet, invece,
consentirebbe di diffondere attraverso il suo occhio- web le riunioni
consiliari a costi bassissimi.
"Bastano un paio di webcam da 100-200 euro, un collegamento
telefonico in sala Bernarda e una persona che punti l'obiettivo
sul consigliere o sull'assessore che parla - spiega Michelotto -
e le sedute possono essere seguite in diretta o in differita".
Una cosa difficile? Assolutamente no, come sa chi lavora di mouse
e tastiera sui computer. Una cosa rara? Ancora sì. Per avere
un'idea di come potrebbe essere la cosa non occorre però
andare lontano lungo la Rete: basta arrivare a Malo o spingersi
a Verona. Se qualcuno avesse già la curiosità di vedere,
può telefonare ai municipi maladense o scaligero e farsi
dire la data del prossimo consiglio e dare l'http// giusto...
4. Articolo apparso su VicenzaABC il 19-07-03
Bilancio Partecipativo, autunno caldo "Congresso della Città"
più web-cam
Se quest’estate è stata giudicata una delle più
calde, l’inizio dell’autunno lo sarà ancora di
più... e non stiamo parlando di previsioni meteorologiche!
Fin da ora, a ridosso della pausa estiva, si possono cogliere tracce
evidenti di un fermento che coivolgerà sicuramente la popolazione
cittadina al rientro dalle vacanze.
Stiamo parlando di due importanti iniziative ben distinte fra loro,
ma entrambe con un unico obiettivo bifocale: avvicinare i cittadini
alle istituzioni e allo stesso modo coltivare lo spirito civico
della città.
La prima iniziativa consiste nell’organizzazione del ‘Congresso
della città’ (evento che potrebbe fra un paio di mesi
essere pubblicizzato con altro nome, ma la cui sostanza non cambierà
di certo). Si tratta di una proposta lanciata da un gruppo di cittadini
(Gruppo del Bilancio partecipativo) ma estesa a tutti coloro a cui
sta a cuore una partecipazione attiva alla vita della città,
indipendentemente dal proprio credo o appartenenza politica.
Le modalità organizzative di questo evento emergeranno dalla
volontà comune di chi parteciperà all’ incontro
preliminare (già fissato, per comodità, il giorno
15 settembre in una sede assolutamente neutra e priva di colori
politici come la Casa per la Pace) aperto a chiunque voglia collaborare:
singoli cittadini, gruppi, associazioni, partiti, ecc.
Lo scopo del ‘congresso’ va individuato nella volontà
di dare la parola ai cittadini per permettere loro di fare critiche,
domande, proposte ai rappresentanti dell’attuale amministrazione
e avviare così un confronto diretto (senza filtri o intermediari)
tra chi governa la città e chi la vive, e permettere una
reciproca conoscenza, un po’ più concreta della lettura
(altresì interessante!) dei manifesti elettorali.
Potrebbe apparire strano o quantomeno anomalo un evento del genere
in un momento di quiete (dopo la tempesta elettorale), quando i
giochi sono ormai stati fatti e non c’è più
nulla da rischiare o da promettere (spesso invano). È proprio
per questo che risalta l’aspetto innovativo di questa iniziativa;
è arrivato il momento di andare contro i luoghi comuni che
altro non sono che recinti costruiti attorno all’iniziativa
e alla partecipazione del cittadino: chi ha stabilito che l’unico
momento di intervento diretto e attivo della popolazione alla vita
della città si esplica con una matita e un foglietto dietro
a un paravento? Il cittadino ha diritto di chiedere, proporre e
pretendere tutto l’anno. Per fare questo però c’è
bisogno di un interlocutore: un’amministrazione attenta e
rispettosa. Questa iniziativa altro non è che la creazione
di un momento di incontro e di scambio fra i cittadini (le associazioni,
i gruppi, i rappresentanti delle varie categorie economiche della
città, ecc.) e l’amministrazione della città
nelle persone del sindaco, degli assessori e di chiunque sia stato
eletto e si dimostri aperto al confronto. Un ponte che deve essere
lanciato e saldato, indipendentemente dalla stagione, dalle piene
e dalle secche, pena la passività della popolazione e un
tipo di amministrazione sordomuta, quindi inabile.
Interessante e innovativo è anche il metodo che consentirà
a molte persone e realtà diverse di parlare ed esprimersi:
è prevista la figura di un facilitatore che coordini gli
interventi, e un tempo prefissato per gli stessi (che dovrà
essere quindi necessariamente breve per consentire la massima pluralità
di esposizioni); alla fine ci sarà una votazione che darà
un quadro prospettico concreto delle esigenze della popolazione
e potrà quindi servire da riferimento per l’amministrazione.
A tutt’oggi ci sono state entusiastiche adesioni all’iniziativa
provenienti da vari ambiti di impegno civile e politico della città,
e soprattutto da singoli cittadini che dichiaravano la propria apertura
e disponibilità nei confronti di questo genere di proposte
(vedi a lato).
La seconda, ma non per questo meno interessante, iniziativa riguarda
il ‘Progetto trasparenza in consiglio comunale’ e consiste
nella possibilità di poter riprendere con delle webcam (videocamere
collegate a Internet) le sedute del consiglio comunale per dare
la possibilità a tutti i cittadini che lo desiderassero di
assistere al consiglio comunale in diretta. Si tratta di un esempio
di ‘e-government’ che sta prendendo piede un po’
dappertutto: abbiamo esempi in Inghilterra (il comune di Camden),
in Spagna (a Jun) e senza andare troppo lontano, anche in vari comuni
italiani, come ad esempio Verona e Malo (per citare solo quelli
più vicini geograficamente). Si tratta di una soluzione economica
e di rapida realizzazione; ne abbiamo avuto conferma facendo una
chiacchierata con i responsabili del progetto del comune di Verona.
Il dott. Lieto ci ha parlato del percorso del progetto, dall’ideazione
alla realizzazione (tempi molto brevi: circa 6 mesi per l’acquisizione
tecnica e amministrativa), che ha stranamente visto concordi due
amministrazione di colore diverso (la delibera per l’attivazione
di questo strumento di innovazione tecnologica è stata fatta
proprio a cavallo fra le due amministrazioni). Concretamente sono
state installate due videocamere nella sala consiliare: una, fissa
sulla giunta, la seconda brandeggiabile che inquadra , zoomando
i vari consiglieri ai quali viene data la parola. Le videocamere
sono collegate a Internet. In questo modo l’utilizzo della
tecnologia più recente consente all’amministrazione
di dimostrare la massima trasparenza e al cittadino di essere partecipe
della vita amministrativa in modo più comodo e diretto. Si
accorciano le distanze, insomma. Il dott. Brenzoni, dirigente dell’area
informatica del Comune di Verona, ci ha riferito che l’idea
è partita dal consiglio stesso che ha pagato con il proprio
budget l’iniziativa (il costo si aggira sui 15.000 euro, molto
meno nel caso di Malo). Per l’evidente utilità e il
successo avuto (in corrispondenza di grossi eventi ci sono stati
addirittura accessi al sito nell’ordine del centinaio) è
già in previsione un estensione dell’utilizzo di questa
tecnologia anche ad altre funzioni (ad esempio, conferenze stampa
e messaggi istituzionali). Il ‘consiglio on-line’ prevede
anche un link con un archivio delle varie sedute della sessione
in corso (per chi volesse ‘consultare’ retroattivamente).
E per chi avesse dubbi sul rispetto della privacy, ricordiamo che
si tratta di attività pubbliche, svolte da funzionarti pubblici
eletti dalla popolazione, aperte a tutti, in teoria... e ora, grazie
a questa tecnologia, anche in pratica.
Angelo Macchia, il segretario comunale del Comune di Malo, ci racconta
che i cittadini hanno richiesto l’istallazione della webcam
anche nella sala dei matrimoni per permettere a chi è lontano
di assistere ad eventi importanti come il matrimonio di un proprio
caro.
Ora tocca al Comune di Vicenza: sarebbe un vanto per la nostra città
essere tra le prime in Italia a realizzare una simile proposta.
E sta al cittadino richiederla. Chi è interessato ad appoggiare
l’iniziativa lo comunichi telefonando al n. 3470907427 o mandando
un’e-mail al seguente indirizzo info@verademocrazia.it oppure
atm.traduzioni@libero.it
Annamaria Macripò
www.verademocrazia.it
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Democrazia Diretta,
Bilancio Partecipativo, Voto Elettronico,
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