L'impossibile banda degli ottoni per inviare farmaci in Argentina

Il . Inserito in Rassegna stampa

IL GIORNALE DI VICENZA

Una serata di blues, funky e jazz con quattro band al teatro S. Marco

di Franco Pepe

“Live para Argentina”. S’ intitola così lo spettacolo in programma sabato alle 21 al teatro San Marco, una serata di blues, funky e jazz con 4 Band, Good Time Blues, Onix Side, Turtles Blues, L’Impossibile Banda degli Ottoni, per finanziare l’invio di farmaci in quattro ospedali della provincia di Buenos Aires, un bacino di 80 mila abitanti in un territorio grande quasi come l’Italia.
Il progetto si chiama “Medicinali per l’Argentina” e lo porta avanti Asoc, una onlus vicentina di orientamento laico fondata nel 1992, con sede in corso Fogazzaro, che opera nel campo della solidarietà e del la cooperazione, basando la sua attività sul volontariato e utilizzando finanziamenti provenienti nel 60 per cento da fonti private e per il resto dalle istituzioni.
Di Argentina Asoc si è già interessata con il progetto Gauchos de la Pampa, ma ora l’orizzonte è prettamente sanitario. Ci sono quattro ospedali del distretto di Chascomus messi letteralmente in ginocchio dalla gravissima crisi economica scoppiata a novembre del 2001. Mancano le risorse, è bloccato il rifornimento di medicinali, latita la manutenzione tecnica, le apparecchiature vanno fuori uso e non possono essere sostituite, le strutture sono fatiscenti, e questo pesa molto sulla qualità dell’assistenza medica. L’emergenza non finisce mai ed è per questo che i Comuni in cui si trovano gli ospedali, assieme alle “cooperadores” di privati sorte per aiutare i malati e al ministero dello sviluppo umano, si sono rivolte ad Asoc per creare una rete sanitaria fra i 4 nosocomi in difficoltà. « L’associazione si è messa subito in moto con un progetto – spiega il presidente Aldo Prestipino – che prevede tre obiettivi: primo, migliorare le prestazioni sanitarie differenziando la specializzazione dei singoli ospedali, unendo dotazioni e magazzino farmaceutico; secondo, ridurre i trasferimenti dei malati verso ospedali più attrezzati ma lontani; terzo, attivare una gestione consortile ».
L’operazione-Argentina è già partita. Nei mesi scorsi sono stati inviati quantitativi di medicinali per un valore di 50 mila euro, grazie ai contributi giunti dai Comuni di Conco, Fara, Gambellara, Quinto, Zermeghedo, dell’Ordine dei farmacisti, della Banca Popolare Vicentina, della Zeta farmaceutici, dei gruppi teatrali Cabaret Seven Gnoms e La Trappola, e da altri sottoscrittori. Ma, per completare la spedizione e inviare in tempo il materiale, Asoc si è indebitata per altri 17 mila euro, che ora sta cercando di recuperare con una serie di iniziative fra le quali il concerto che si terrà sabato con il patrocinio del Comune. Il teatro è stato concesso gratis, i gruppi musicali hanno rinunciato al cachet, e la somma raccolta (l’ingresso costa 10 euro) sarà, appunto, interamente devoluta al progetto curato, oltre che da Prestipino, da tre esponenti di Asoc, che hanno legami diretti con l’Argentina: Emiliano Fernandez, Gilberto Caretta e Ana Bertarini. Tutto all’insegna di «un’alegrìa - spiega in spagnolo l’opuscolo che presenta l’associazione -que constituye el reconicimiento de la hermandad entre los pueblos”.

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