BENIN
Un prestito per non interrompere un progetto in corso
In attesa dei finanziamenti che sarebbero dovuti arrivare da parte della Regione Veneto, ma che a causa delle difficoltà finanziarie che la stessa attraversa non sono stati ancora versati (il primo acconto era previsto entro gennaio 2010, ma secondo indiscrezioni tarderà molto ancora), il progetto Piccoli artigiani crescono in Benin (info specifiche in altra pagina del sito) è comunque regolarmente partito con prestiti ed anticipi da parte di soci e sostenitori.
Ci siamo sentiti in dovere di non lasciare soli i ragazzi che grazie a questo progetto si stavano creando una prospettiva lavorativa nel loro paese, ragazzi altrimenti destinati ad ingrossare le fila dell’immigrazione.
Per arrivare a chiudere il progetto servono ancora molte risorse economiche, ma con altri 10.000 euro riusciremmo a far proseguire il progetto fino alla primavera prossima.
Naturalmente siamo consapevoli che la crisi economica presente qui da noi rende tutto più difficile, ma forse il versamento di una somma, a titolo di prestito rimborsabile entro 8 -10 mesi, potrebbe essere una soluzione perseguibile.
Auspichiamo dunque che altri soci e sostenitori possano considerare la possibilità di effettuare un prestito ad ASoC per il progetto, prestito che verrebbe restituito quando (nel peggiore dei casi in primavera del 2011) arriveranno i fondi previsti dalla Regione Veneto.
Per maggiori chiarimenti chiamare la segreteria di ASoC (0444 326360 ) o il responsabile del progetto Aldo Prestipino ( cell. 339 2632063)
PERU'
Continua la sensibilizzazione
Dopo la presentazione del progetto Adotta un Insegnante del Centro Yanapanakusum a Cusco, (info specifiche in altra pagina del sito) tenutasi il 26 giugno scorso a Festambiente con l’intervento di Vittoria Savio, instancabile animatrice e coordinatrice del progetto, sono incominciate a pervenire le adesioni.
Indispensabili per assicurare il proseguimento del corso di studi alle decine di bambine e bambini che il Centro segue, due insegnanti sono già state adottate e manca poco per riuscire ad adottarne una terza.
Il percorso è ancora lungo perché restano da adottare ancora 12 insegnanti. A settembre è in programma un incontro di informazione e verifica su come far procedere ulteriormente le adozioni.
ASOC trasloca
Da settembre ASoC lascerà la storica sede di Corso Fogazzaro 21, diventata troppo onerosa, per trasferirsi in Piazzale Giusti, a lato dei Giardini Salvi.
Come tutti i traslochi ci sarà molto da fare e ......... ci sarà bisogno di qualche aiuto... a buon intenditore poche parole........
Aperitivo a Festambiente 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Amici Soci Simpatizzanti di ASoC vi aspettiamo a Festambiente, presso il nostro gazebo sabato 26 e domenica 27 giugno, dalle ore 19.00
per un aperitivo sprizzantino
Seguiranno, nello spazio riservato agli incontri-laboratori delle Associazioni:
sabato 26, alle ore 21.00, un incontro con Vittoria Savio, fondatrice del Caith, a Cusco, in Perù, che ci presenterà il Progetto “Adotta un Insegnante”
domenica 27, alle ore 21.00, un incontro con il Gruppo Africa di ASoC sul tema: Giovani Africani di seconda generazione e giovani italiani per l'Africa che cresce.
In ricordo della strage di Soweto e contro lo sfruttamento minorile
giovedì 17 giugno 2010
Dal giornale di Vicenza del 16 giugno 2010
SOLIDARIETÀ. Sabato testimonianze, musica e mostre con Asoc
Festa per i bimbi africani
Sorrisi al Villaggio del Sole
In ricordo della strage di Soweto e contro lo sfruttamento minorile
Il 16 giugno del 1976 decine di bambini e bambine che manifestavano per
le strade del ghetto di Soweto, in Sud Africa, furono brutalmente assassinati.
Quei bambini e bambine si erano riuniti per protestare contro la scarsa qualità
dell'educazione scolastica che veniva loro impartita dal regime dell'apartheid.
Dal 1991, ogni anno, il 16 giugno, in tutta l’Africa
si celebra la giornata del Bambino Africano
In occasione di tale ricorrenza, quest’anno
il Gruppo Africa di ASoC e ITALIANATs
sabato 19 giugno 2010 alle ore 17.30
organizzano con il contributo del Comune di
Vicenza
presso
il Caffè del Sole via C. Colombo 41 Villaggio del Sole Vicenza
un incontro per celebrare la Giornata del Bambino Africano
Il tema scelto quest'anno per commemorare
l'evento è:
”La PARTECIPAZIONE E IL PROTAGONISMO DEL
BAMBINO E DELL'ADOLESCENTE IN AFRICA”
12 di giugno: una giornata contro il “lavoro
infantile” o contro “i bambini lavoratori”?
Oggi ancora una volta
assisteremo alla consueta rappresentazione della “giornata contro il
lavoro infantile”, quest’anno strumentalmente ancorata ai campionati
mondiali di calcio, ai cascami di una cultura di massa manipolata su
temi che meriterebbero ben altra serietà e linearità.
Il 10 e 11 maggio prossimi all’AIA, in Olanda, si terrà una CONFERENZA MONDIALE DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO (OIL), convocata con lo slogan: ”Verso un mondo senza lavoro minorile – Percorso programmatico fino al 2016".
ITALIANATs, rete di associazioni di cui ASoC fa parte, ha diffuso il seguente comunicato stampa al quale ASoC aderisce.
Il risultato che la conferenza vuole conseguire è quello di individuare le misure concrete per abolire le cosiddette “peggiori forme di lavoro infantile” entro il 2016. Ancora una volta un annuncio ad effetto, sulla cui effettività pochi nutrono reali speranze.
Si comincia comunque male. Nonostante nel sito dell’OIL si dica che tutto il percorso organizzativo della conferenza sarà accompagnato da un processo di ampia consultazione, in realtà proprio da questo processo di coinvolgimento sono stati esclusi i bambini lavoratori e le loro organizzazioni, con una colpevole dimenticanza del preciso mandato partecipativo della “Convenzione sui Diritti del Bambino”.
Italianats, rete di organizzazioni che appoggiano i Movimenti dei bambini e adolescenti lavoratori nel mondo, e Pronats, analoga rete presente in Germania, hanno sollecitato il bureau della Conferenza affinché invitasse i rappresentati del Movimento mondiale dei bambini e adolescenti lavoratori, ma senza esito.
Si ripropone così un vecchio errore e cioè quello di far credere che il lavoro minorile si possa eliminare dall’alto, con delle leggi forzatamente e coercitivamente abolizioniste, mentre la realtà dimostra che le campagne promosse dall’OIL non intaccano il fenomeno e che occorrono invece serie e radicali politiche di sostegno ai processi di inclusione socioeconomica.