ASoC aderisce alla mobilitazione contro la privatizzazione dell'acqua
mercoledì 02 dicembre 2009
Il 10 Settembre 2009 il Governo italiano ha approvato il Decreto Legge 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche. (Vedasi l’Art. 15 che modifica la disciplina già introdotta con l’Art. 23 bis della Legge 133/2008).
Dopo essere stato approvato in Senato, sarà in discussione alla Camera dei Deputati con esiti che, per alcuni, sono già scritti.
Se il Parlamento convertirà in legge questo
provvedimento, in Italia i Consigli Comunali e i Sindaci eletti dai cittadini saranno espropriati dalla gestione dell'acqua potabile che
per legge sarà privatizzata e consegnata al mercato.
Dato che la questione riguarda tutti (l'acqua è un bene inalienabile) invitiamo tutti a:
COMUNICATO STAMPA: 8° incontro del Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori
sabato 21 novembre 2009
Il 7
novembre 2009, a Cotonou in Benin, si è concluso l’8° incontro del Movimento
Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori
Presenti 159
partecipanti e invitati (71 femmine e 88 maschi), di cui 67 bambini e 52
giovani, 19 animatori e 21 adulti d’appoggio di 91 località diverse di 20
Paesi: Bénin,
Burkina, Faso, Burundi, Cameroun, Costa d’Avorio, Ethiopia, Gambia,
Guinea-Bissau, Guinéa Bissau Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Repubblica
Democratica del Congo, Rwanda, Sénégal, Togo e Zimbabwe. Inoltre, in qualità di invitate erano
presenti le delegazioni di Ghana
e Kenya.
Questa del
Movimento Africano dei Bambini e Giovani Lavoratori è una delle esperienze più
significative dal punto di vista sociale presente in Africa.
In Italia e in
Europa non se ne parla, ma il fatto che in 15 anni questo movimento, nato da un
gruppo di bambine e bambini lavoratori, si sia esteso e radicato in 23 Paesi
africani (e altri sono in fase di adesione), coinvolgendo oltre 200.000 bambini
e adolescenti lavoratori, dimostra che in Africa è nata una esperienza e un
nuovo attore sociale che sta contribuendo a costruire un futuro diverso e
migliore.
Un’azione decisiva per favorire lo sviluppo sostenibile dell’Africa, promuovere l’integrazione tra culture diverse e sostenere i migranti: questo l’obiettivo dell’Unicontinental bank, la banca etica della diaspora africana. L’iniziativa sta per concretizzarsi e sarà presentata domani, dalle 14 alle 18, in occasione del forum "Reservation day Unicontinental bank". L’appuntamento è alla parrocchia di San Giuseppe, in via Mercato Nuovo 41. Saranno illustrati il progetto e le modalità di prenotazione delle azioni e quindi, dalle16, si terrà la tavola rotonda sul tema "Ruolo della Unicontinental bank nell’integrazione della diaspora africana per la lotta contro la povertà".
8° Incontro Africano dei Bambini e Adolescenti Lavoratori
lunedì 12 ottobre 2009
A Cotonou, in Benin, dal 26 ottobre al 7 novembre 2009 si terrà l’8° Incontro Africano dei Bambini e Adolescenti Lavoratori sul tema:
I Bambini e gli Adolescenti Lavoratori costruiscono i loro diritti
un evento di straordinaria portata che si realizza nel 20° anniversario della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia
A questo incontro parteciperanno 200 bambini, adolescenti e i loro accompagnatori ed inviati, provenienti da Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Costa d’Avorio, Etiopia, Gambia, Guinea-Bissau, Guinea, Madagascar, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Senegal, Togo e Zimbabwe. Inoltre, in qualità di inviati, saranno presenti le delegazioni di Ghana, Kenya, Lesotho, Liberia, Marocco, Sierra Leone, Sud Africa, Tanzania, Zambia, America Latina, Asia, Europa.
Il Benin, paese dell'Africa occidentale con circa otto milioni di
abitanti, confina con Burkina Faso, Togo, Niger e Nigeria. Si affaccia
sul golfo di Guinea, non distante dal quale sorge la capitale Porto
Novo. A partire dal XVI secolo, il Paese divenne noto come "costa degli
schiavi”, per essere stata una delle basi da cui inglesi e olandesi
gestivano la tratta verso le Americhe degli schiavi africani.