NEPAL: CULTURA, TRADIZIONI, SPIRITUALITA’ E INFANZIA

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Mostra fotografica di Marina Magro tel: 335 5730200

Villa Tacchi, viale della Pace, 87 Vicenza
sabato 28 febbraio ore 17:30

mostra nepal villa tacchi

ORARI DI APERTURA MOSTRA:
28 febbraio (presentazione) 17:30-20
1 marzo 10-12:30 16-19
7 marzo 16-19
8 marzo 10-12:30 16-19

 

Cusco Perù - Adotta un Insegnante

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Cusco - Perù

Siamo lieti di condividere la bella notizia che arriva dal Centro Yanaoanakusun di Cusco, con cui ASoC collabora da molti anni sostenendo i loro progetti educativi.  Anche la settimana scorsa abbiamo inviato € 3.000 che una coppia di sottoscrittori soci di ASoC ha stanziato per il progetto “Adotta una insegnante”.

Il Municipio di Cusco, in seduta solenne, ha consegnato la medaglia d'oro della città a VITTORIA SAVIO GILARDI, Presidente del Centro Yanapanakusun, in riconoscimento del suo percorso e del suo prezioso contributo alla società cusqueña, soprattutto per le bambine e giovani lavoratrici domestiche e delle/dei bambine/i e giovani delle zone rurali.

Facciamo tanti auguri di buona salute a Vittoria Savio che molti qui conoscono, per essere stata più volte nostra ospite.

Sabato 24 gennaio, alle ore 19.15 Al villino Rossi di Povolaro (Dueville)

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Cari amici e simpatizzanti

 
Sabato 24 gennaio, alle ore 19.15
Al villino Rossi di Povolaro (Dueville)

In Benin ad Ouidah il 10 gennaio celebrazioni vudù, religione tradizionale del litorale del golfo di Guinea

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Ogni anno, il 10 gennaio, il Benin si ferma e celebra i culti ancestrali che fondano le varie forme di religione tradizionale praticate nel paese.
In particolare, il 10 gennaio tutti gli adepti vudù del sud del paese si danno appuntamento a Ouidah.
Una lunga processione di adepti, chi a piedi, chi in moto, chi in taxi, si reca alla Porta del Non Ritorno, che si trova in riva all'oceano in ricordo degli schiavi deportati. A migliaia si danno appuntamento nelle tenute rituali, in cui dominano il bianco dei pagne e le perline multicolore.
La festa esplode con l’arrivo del Dagbo Houno, il sommo feticheur di Ouidah. Danze, libazioni, maschere (qualche discorso ufficiale) cadenzano la mattinata.
La prima parte della festa si conclude verso le 15h00, per poi continuare in città.
La gente non si stanca di inneggiare ai propri vudù.
In particolare, si raduna in un grande piazza dove si danno appuntamento le maschere Egun. A decine, queste maschere arrivano per danzare, scacciare cattivi spiriti e lanciarsi sulla calca per una “corrida” in cui si rappresentano maschere e costumi talvolta impressionanti e si balla in modo spesso ossessivo al ritmo delle percussioni e di altri strumenti.
La sera, la folla ad Ouidah, esausta, ma non ancora completamente soddisfatta, continua la sua festa, questa volta nell’intimo dei cortili.
In attesa di ritrovarsi fra un anno e rinvigorire la propria fede nei vudù.


Quest'anno vogliamo fare degli auguri specialissimi!!!

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In questi giorni si sta aprendo un concreto spiraglio affinché che gli Usa tolgano il blocco commerciale che da oltre 50 anni strozza l'economia Cubana. 

Noi di ASoC l'Associazione di Solidarietà e Cooperazione vicentina sappiamo bene quanti sacrifici e sofferenza questo blocco ha comportato.
Cuba poté sopravvivere solo perché l'Unione Sovietica intervenne comprando la totalità dello zucchero e rifornendola di prodotti di prima necessità quali per esempio i medicinali.
Fu in particolare dopo la caduta dell'Unione Sovietica nel 1990, e la conseguente interruzione dei rapporti commerciali con Cuba, che l'Isola caraibica attraversò il peggior periodo.

Sì, si posso criticare alcuni aspetti del regime cubano, ma gran parte di questi sono anche frutto dell'insensata guerra politica alimentata dai grossi proprietari dei bordelli e dei latifondi che dominavano l'isola prima della rivoluzione, la lobby dei fuoriusciti cubani che si concentra maggiormente in Florida e che economicamente ed elettoralmente ha un grande peso negli Usa.

Fu proprio nel pieno di quella crisi 1991/1996 che da Vicenza grazie all'impegno del compianto Piero Zorzin e la sua Associazione Solinte , assieme a tanti cittadini e altre Organizzazioni tra cui appunto ASoC, vi fu una grande mobilitazione, in particolar per far arrivare a Cuba: medicinali (contribuì anche l'Ospedale di Vicenza) e materiali didattici.
Cuba famosa nel mondo per il suo straordinario Servizio Sanitario gratuito e articolato nel territorio e il suo formidabile Sistema scolastico, che aveva ed ha tassi di scolarizzazione europei, si trovò a mancare di prodotti fondamentali come gli antibiotici, l'insulina, il filo chirurgico di sutura e a non avere nemmeno la carta per produrre i quaderni.
Fu così che iniziammo a raccogliere fondi e medicinali da mandare direttamente ad un Ospedale dell'Habana e ad alcuni Comprensori medici di quartiere, inoltre rifornimmo di quaderni, penne e matite due scuole elementari e medie cubane.

Comunicato dei MOLACNATs del 14 novembre 2014

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Dal 12 al 14 di novembre si è tenuto a Puebla (Messico) il VI Congresso Mondiale per i Diritti dell'Infanzia, in occasione del 25esimo anniversario della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (1989).
Pubblichiamo qui la traduzione in italiano del comunicato che il Movimento Latinoamericano e dei Caraibi di Bambini, Bambine e Adolescenti Lavoratori (MOLACNATs) ha rilasciato in merito alla sua partecipazione.
Trovate il documento originale al seguente link: http://www.molacnats.org/

Bollettino Africano n. 131 ottobre 2014

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CA L A O E X P R E S S 131 (ottobre 2014)
Bollettino mensile online del Movimento Africano dei bambini e Giovani Lavoratori (MAEJT)
Pubblicato da Enda TM con il supporto di Plan
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Scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e consultate il sito
http://www.maejt.org e la pagina Facebook https://www.facebook.com/maejt.francais

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* MAEJT: seminario sulla gestione contabile
* Benin: campagna di sensibilizzazione sull'Ebola / workshop sulla produzione del sapone
* Camerun: visita alla prigione centrale di New Bell a Douala
* Gambia: seminario di formazione sull'Ebola
* Guinea Bissau: campagna di sensibilizzazione sull'Ebola
* Nigeria: intervento delle AEJT per la protezione delle persone contro l'Ebola
* Rwanda: visita di un membro dell'OAK Foundation
* Senegal: formazione dei ragazzi più grandi sull'autoprotezione
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Virus Ebola - In Sierra Leone il Movimento dei Bambini e Giovani Lavoratori

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Virus Ebola - In Sierra Leone, il Movimento dei Bambini e Giovani Lavoratori ha partecipato alla mobilitazione per aiutare a combattere il virus Ebola.

In Sierra Leone l'AWCY Association Working Children and Youth = Associazione bambini e giovani lavoratori organizzati nel Movimento Africano AMWCY ha partecipato alle campagne di sensibilizzazione, ai corsi di formazione e alla mobilitazione per aiutare a combattere il virus Ebola.

I bambini e giovani lavoratori organizzati si sono impegnati presso le proprie Comunità promuovendo campagne di sensibilizzazione destinate ai bambini nei quartieri poveri, e nelle periferie, dove la situazione è molto grave sia socialmente, economicamente ed emotivamente.

E' una situazione molto grave perché una larga parte dei genitori sono stati colpiti dal virus mortale e ci sono già molti casi di decesso. Di fronte a queste sfide, l'AWCY hanno interpellato le Autorità e le Organizzazioni umanitarie per aiutare i bambini che, pur se non infettati dal virus, soffrono il trauma della perdita dei genitori e il fatto di essere costretti all'isolamento a causa di Ebola.

Malgrado la situazione, i membri volontari formati della AWCY stanno conducendo diverse azioni tese a sostenere i bambini che hanno subito gravi perdite per aiutarli a ricostruire le loro vite. Hanno interpellato gli anziani, le Organizzazioni giovanili e le Autorità per prendersi carico di  questi bambini e dare loro il sostegno necessario.

L'AWCY è riuscita a creare collegamenti tra le città di Bo, Kenema, Port Loko e Kailhum per la gestione ospedaliera a protezione dei bambini contro il virus, perché in questo tipo di situazione, i bambini sono i più vulnerabili.

  

 

Un nuovo progetto in Benin: “Donne, Lavoro e Ambiente”

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ASoC ha inoltrato la domanda per il Bando regionale per la Cooperazione, il progetto dal titolo: "Donne Lavoro Ambiente" si rivolge ad una esperienza incontrata nell'ultima missione in Benin, della città di Djougou dal nome Espace Tissage Djougou (ETD).
I partner del progetto sono: Il Comune di Dueville, ITIS Marzotto di Valdagno, Little Hands di Cantù, Italianats, L'Associazione di immigrati beninesi "Fratelli Uniti del Benin", Espace Tissage Djougou, AEJT Benin.
L'obiettivo generale è sostanziato dal titolo del Progetto.

Bolivia, i bambini potranno lavorare dall'età di 10 anni, ma avranno tutte le garanzie sindacali

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Articolo apparso su Repubblica nel mese di luglio 2014

Il nuovo codice dell'infanzia e l'adolescenza approvato dal Parlamento di La Paz, che appare in contrasto con la tendenza internazionale a combattere il lavoro minorile, è il risultato della protesta avviata alla fine dell'anno scorso da un sindacato di minori Unatsbo


LA PAZ
- La Bolivia ha ridotto da 14 a dieci anni l'età minima per poter lavorare. Il nuovo Codice dell'Infanzia e l'Adolescenza approvato dal Parlamento di La Paz, che appare in contrasto con la tendenza internazionale a combattere il lavoro minorile, è il risultato della protesta avviata alla fine dell'anno scorso da un sindacato di minori che chiedevano di poter lavorare sin da bambini, ma con limiti e garanzie fissati dalla legge.

Una Vittoria del Movimento dei Bambini e Adolescenti Lavoratori e del Popolo boliviano

on . Postato in Comunicati stampa

In Bolivia è in corso un’ importante pacifica rivoluzione politica e sociale, al centro della quale c'è il progetto di passare da un modello economico fondato esclusivamente sul PIL a uno fondato sulla qualità della vita: il “Buen Vivir”.
Mentre in Europa per nascondere quanto il modello economico fondato sulla necessità ossessiva  del  rilancio  dei consumi non sia in grado di assicurare una degna qualità di vita per tutti, gli Stati europei inseriscono il giro di affari di  attività criminali e dell'evasione fiscale tra i fattori di crescita del PIL , per tenere fittiziamente in piedi questo totem inservibile;  in Bolivia si costruiscono premesse sociali ed economiche nuove e interessanti, tenendo come riferimento il “Buen Vivir”.
Per fare questo la Bolivia si è data una nuova Costituzione che riconosce la multiculturalità presente nel Paese, definendosi Stato Plurinazionale e riscrivendo  leggi e codici in grado di corrispondere alle culture e alla società del propio specifico contesto.

2013 ancora in Perù: Progetto Maria Angola - Adotta un Insegnante

on . Postato in Peru - Adottiamo un insegnante

 Il programma “Maria Angola”: il nome di tale progetto viene dalla campana maestra della cattedrale di Cusco che, secondo la leggenda, è stata fusa con l'oro e il sangue di un indigeno per valorizzare il suo suono. La campana suona due volte all’anno per Natale e il Corpus Christi.

Calao Express agosto 2014

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CA L A O E X P R E S S 129 (agosto 2014)
Bollettino mensile online del Movimento Africano dei bambini e Giovani Lavoratori
(MAEJT)
Pubblicato da Enda TM con il supporto di Plan
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Scriveteci aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e consultate il sito

http://www.maejt.org
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Iraq e Siria terreno di guerra di mercenari

on . Postato in Comunicati per il sito

Vorrei attirare l'attenzione su una questione  che non viene per nulla affrontata, ed è la presa d'atto della presenza in tutta l'area dal Darfur in Sudan alla Siria, dalla Libia all'Iraq, fino all'Afghanistan di un vero e proprio esercito di mercenari stranieri, che vengono ingaggiati da dittatori, quando ci sono dittatori, che li ingaggiano come il caso di Geddafi in Libia nel 2011, dove: " Secondo fonti, non ufficiali, riportate da Al Jazeera,  evidenziavano la presenza di miliziani arrivati in Libia attraverso il Ciad dalla regione occidentale del Sudan , già distintisi per le atrocità compiute in Darfur nel corso dell'omonima guerra .La repressione è affidata anche a mercenari serbi, ex componenti dei "Berretti Rossi".

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